Ancher

Mercoledì 18 luglio dalle ore 22:00, in diretta nel corso di Rockwave condotto da Maurizio Calzavara e Flavio Bilato, showcase acustico ed intervista al trio veronese Ancher per la presentazione del loro ultimo lavoro dal titolo “Verdelegno”.
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L’idea di formare il progetto Ancher nasce in un viaggio del 2005 in Danimarca, in una risalita dello Jutland fino a Skagen, dove i mari di due correnti diverse si incontrano e perennemente si scontrano.
I primi passi si muovono in direzioni post rock, con l’essenziale line up di due chitarre e batteria, dove gli arpeggi di chitarre squillanti s’intrecciano con una batteria molto “melodica”, che col suo dialogo ravvicinato va quasi a sostituire i ruoli del basso.
I brani sono in maggior parte strumentali, e solo qua e la s’inserisce la voce, con un cantato piuttosto sobrio che, forse per gli ascolti e le influenze di allora, cerca le sue prime parole nella lingua inglese.
Dopo una prima fase iniziale di concerti, il progetto viene notato e premiato dall’associazione culturale veronese “afide sonoro”, che nel 2006 offre la possibilità al gruppo di registrare, presso lo studio “sotto il mare”, un primo ep di composizioni originali (“grembiule” – autoprodotto), e viene inserito nella programmazione del festival “Greenfly”, aprendo a “Non Voglio Che Clara” (Belluno) e “calla” (New York).
Seguono stagioni di concerti locali e cambiamenti di direzione musicale; la struttura delle canzoni, così come gli arrangiamenti, si fanno meno “post” e decisamente più “pop”, e il cantato, una volta sporadico e in inglese, inizia ad assumere un ruolo sempre più decisivo, trovando sicuro approdo nella madrelingua italiana. Il vissuto e il suonato si allontanano gradualmente dalla città per trovare morbido riparo tra i colli e gli ulivi, e alle chitarre elettriche si aggiungono nuovi suoni: acustiche, banjo, theremin, segaccio musicale, farfisa, flauto, flicorno, archi ecc…
La tematica naturale – sempre più presente nei testi, nei disegni, nelle immagini musicali – offre lo spunto per un lavoro particolare realizzato nel 2009 per il “filmfestival della lessinia” (una rassegna internazionale di cortometraggi, documentari e lungometraggi sulla vita, la storia e le tradizioni in montagna).
Si tratta del videoconcerto “tyto alba e la lumaca”, 40 minuti continuativi di immagini e suoni fusi insieme sul palco, un racconto personale fatto di sensazioni e colori, presentato poi in altre sedi (onirica festival ed emporio Malkovich).
Nel frattempo nascono nuove canzoni e si profila già l’idea di un nuovo lavoro in studio, questa volta album vero e proprio; le tempistiche però sono piuttosto lente, date le dispersioni geografiche.
Per motivi di studi universitari infatti, il trio si spartisce tra Verona, Venezia, Graz (Austria) e Reykjavík (Islanda), ritrovandosi dopo lunghe pause e unendo le proprie esperienze e composizioni in un lavoro di gruppo particolarmente multiforme.
Gli Ancher si sono così sempre ritrovati in queste zone d’Europa, a comporre tra le terme di Hverargerði, per poi registrare organi nei vecchi palazzi grazzesi.
Dopo un periodo di prove bucoliche sui prati delle colline veronesi, dove alle chitarre acustiche si unisce il cantato questa volta di tutte e tre le voci, si torna finalmente in studio nell’estate 2010, nella nuova sede dello studio “sotto il mare”, per registrare, guidati dal prezioso e fidato fonico Francesco Ambrosini, l’album “Verdelegno”.
La ricchezza timbrica del sound, la quantità notevole di strumenti e sovraincisioni per ogni canzone, e ancora le distanze geografiche, rendono la fase di mix molto lunga, che si protrae fino all’inverno 2011, quando, in un ritiro in una piccola e deliziosa casetta di legno nella località montanara di Roverè 1000, al camino, mentre fuori nevica, viene finalmente trovato il giusto equilibrio, il giusto carattere. Parallelamente al progetto Ancher, proseguono poi anche le proprie attività singole, che comprendono le arti visive, le scienze acustico-naturali, la composizione per la musica contemporanea e applicata, la collaborazione con altri progetti musicali, tutte esperienze che, messe in condivisione dalla forte amicizia di fondo, si influenzano a vicenda.
Ancher: Zeno Baldi, Giulio Deboni, Tobia Poltronieri.
Organizzazione e direzione artistica Alberto Prisco.
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Classifica Rock
1 - 10
| Pos. | Autore | Titolo | Stato |
|---|---|---|---|
| 1 | THE NATIONAL | SEA OF LOVE | Nuova |
| 2 | THE HOUSE OF LOVE | LOW BLACK CLOUDS | Discesa |
| 3 | RADAR BROTHERS | HORSE DOWN | Stabile |
| 4 | POCO | NEIL YOUNG | Salita |
| 5 | THE LEISURE SOCIETY | FIGHT FOR EVERYONE | Discesa |
| 6 | SON VOLT | ANGEL OF THE BLUES | Discesa |
| 7 | THE LAST BISON | QUILL | Salita |
| 8 | ADAM GREEN AND BINKI SHAPIRO | DON'T ASK FOR MORE | Nuova |
| 9 | YAST | ROCK N' ROLL DREAMS | Salita |
| 10 | CAMERA OBSCURA | DO IT AGAIN | Salita |
11 - 20
| Pos. | Autore | Titolo | Stato |
|---|---|---|---|
| 11 | BILLY BRAGG | NO ONE KNOWS NOTHING ANYMORE | Discesa |
| 12 | STEVE EARLE & THE DUKES (& Duchesses) | AFTER MARDI GRADI GRAS | Discesa |
| 13 | THE CAVE SINGERS | EASY WAY | Nuova |
| 14 | ELLIOTT MURPHY | LITTLE BIT MORE | Discesa |
| 15 | THE DESOTO CAUCUS | HERE'S ONE | Nuova |
| 16 | CONCRETE KNIVES | BE YOUR OWN KING | Discesa |
| 17 | MEAT PUPPETS | ORIGINAL ONE | Nuova |
| 18 | JOHN GRANT | GMF | Discesa |
| 19 | PHOSPHORESCENT | SONG FOR ZULA | Discesa |
| 20 | RICHARD THOMPSON | WHERE'S HOME? | Discesa |















