"Attiviamoci" quando l'inserimento lavorativo funziona davvero

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22 borse lavoro in altrettante aziende del territorio, 9 operai specializzati nella produzione e vendita di Radicchio rosso di Treviso bio, 7 operai specializzati nella cura e nella gestione di aree verdi, 300 ore di formazione in azienda, 400 si stage formativo e laboratori, per la maggior parte retribuiti da borse lavoro: questi in sintesi i numeri del progetto “Attiviamoci”, giunto al secondo anno.

A goderne sono stati 38 persone in situazione di disagio e marginalità sociale della nostra provincia: padri di famiglia rimasti senza lavoro, giovani con tristi storie alle spalle, stranieri in cerca di un’occasione reale di integrazione. I soggetti coinvolti – selezionati da un gruppo di un centinaio di segnalazioni pervenute da Caritas, Uepe, Usm, Ufficio percorsi personalizzati della Provincia, Città dei Mestieri, Comunità Murialdo – hanno vissuto un’esperienza formativa e lavorativa reale: le competenze sono state prima valorizzate, attraverso il matching di ogni singola persona con il percorso formativo a lui più congeniale tra i 3 in programma; quindi accresciute, attraverso le ore di formazione; infine sperimentate, con il lavoro diretto e retribuito. I soggetti promotori - Caritas Tarvisina, Provincia di Treviso e Comunità Murialdo – hanno agito in sinergia per coordinare le fasi del progetto: dalla ricerca e selezione delle aziende disposte a ospitare gli stage, all’attivazione dei percorsi formativi, senza mai tralasciare il sostegno alle persone.

 


I tre progetti

RADICCHIO, ovvero “Operaio agricolo nella produzione e vendita del Radicchio rosso di Treviso biologico”

STORGA, ovvero “Operaio specializzato nella cura e nella gestione di aree e sistemi di valore ambientale con finalità multifunzionali"

STAGE IN AZIENDA, ovvero “Tirocinio di inserimento/reinserimento al lavoro”