Avis Veneto in assemblea. Donatori generosi, ma con problemi di orari

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Ogni giorno oltre 600 avisini si recano a donare sangue, plasma e piastrine nei Centri trasfusionali del Veneto. E mentre in tutta Italia il consumo di sangue è in diminuzione, nella nostra regione è invece ancora in crescita, a dimostrazione della buona qualità della medicina veneta e dei passi in avanti in fatto di trapianti. La grande generosità degli oltre 137 mila donatori volontari di Avis e Abvs (Belluno) è una garanzia di cure e vite salvate, ma si scontra con gli oggettivi problemi della carenza di personale e l’inadeguatezza degli orari di apertura dei servizi trasfusionali. Ne parliamo col presidente uscente di Avis Veneto Gino Foffano.

L’esigenza dei volontari, infatti, è sempre più quella di poter donare al di fuori degli orari di lavoro e nei weekend, pena il calo delle donazioni. Un rischio che non si deve assolutamente correre perché ne risentirebbe l’assistenza sanitaria di tutti gli ospedali del Veneto. Risposte in tal senso sono attese dai rappresentanti della Regione invitati alla 46^ assemblea regionale di Avis Veneto, in programma sabato 22 aprile al Crowne Plaza Venice East Hotel a Quarto d’Altino. Invitati il presidente della Regione Zaia, gli assessori regionali alle Politiche sanitarie Coletto e ai Servizi sociali Lanzarin, il segretario generale alla sanità Mantoan, il responsabile del Crat (Centro regionale attività trasfusionali) dott. Breda e i direttori di tutti i Dimt (Dipartimenti di medicina trasfusionale) provinciali. All’assemblea, che quest’anno sarà anche di rinnovo delle cariche associative, parteciperanno trecento delegati Avis da tutto il Veneto e i rappresentanti di Avis nazionale.

Per BluRadioVeneto: 
Mirco Cavallin