

Altre due vittime si aggiungono al grave bilancio degli incidenti di montagna che nel week end passato ha contato sei morti, una decina di feriti, dispersi e centinaia di soccorritori impegnati nelle ricerche sotto la neve. E' morta infatti nella tarda serata di ieri agli Ospedali Riuniti di Bergamo Rita Broggi, la donna di 49 anni travolta' ieri pomeriggio da una slavina sul Monte Grona, a Plesio (Como).
E' inoltre stato ritrovato sotto una valanga il corpo senza vita di Mirko Cesco, 63 anni, di San Pietro di Cadore (Belluno), lo scialpinista scomparso ieri durante un'escursione in Val Visdende. Le squadre del Soccorso alpino della Val Comelico avevano iniziato le ricerche nel pomeriggio, quando la moglie, non vedendolo tornare a casa, ne aveva segnalato la sparizione. I soccorritori hanno ripreso stamane le ricerche verso forcella Dignas, luogo in cui l'uomo era diretto, incontrando diverse valanghe lungo la strada militare che la raggiunge. Una squadra ha poi rinvenuto il corpo senza vita dell'uomo sotto la neve. Aumentano anche le polemiche relative all' emendamento del governo al decreto legge emergenze, che prevede il carcere per chi provoca una valanga con vittime e 5.000 euro di multa per chi ignora le indicazioni di pericolo del bollettino valanghe. In merito sentiamo Fabio "Rufus" Bristot, coordinatore del Soccorso Alpino di Belluno, che interviene sul pesante bilancio di vittime del fine settimana, e sull'iniziativa governativa sovracitata.
Per BluRadioVeneto:
Elena Mattiuzzo