Calalzo: "tassa di scopo nelle aree pic-nic"

Versione stampabileVersione PDF

Una tassa di pochi euro per i frequentatori occasionali delle aree picnic attrezzate, dette punti fuoco, a protezione dei "disastri" del turismo "mordi e fuggi" sulle Dolomiti. E' quanto propone il sindaco di Calalzo, Luca De Carlo, stanco di quello che chiama "un turismo di rapina di cui la montagna non ha più bisogno". Per De Carlo "l'epoca del tutto gratis deve finire: lascia traffico e rifiuti e non fa differenza in redditività: alle nostre Dolomiti non serve. Arrivano al mattino e si fermano fino a sera, approfittando dei nostri punti fuoco, trovando tutto gratis e lasciando al territorio solo i loro rifiuti al momento di andarsene. Sulle spiagge venete si spendono decine di euro per ombrelloni e lettini, si pagano parcheggi e bar. Dalla montagna invece si pretende che tutto sia gratuito". Ecco perché secondo De Carlo "non è più impensabile l'idea che i turisti domenicali corrispondano ai Comuni una tassa di scopo per l'uso dei punti fuoco pubblici. Potrebbe essere un ticket di pochi euro, dai 5 ai 10, gratuito per chi soggiorna negli alberghi e per i residenti, ma indispensabile ai municipi per arricchire ogni anno le aree da picnic di strutture nuove e moderne per famiglie con bambini". Sentiamo il Sindaco De Carlo, spiegare al nostro microfono il senso di questo balzello.

Per BluRadioVeneto: 
Elena Mattiuzzo