

Gli effetti della crisi che ha colpito tutti i settori economici sembra non risparmiare proprio nessuno, neanche quel terziario che, sinora, ha rappresentato lo zoccolo duro dell’economia veneziana. Infatti, se le sedi attive in provincia di Venezia nei settori del commercio, del turismo e dei servizi hanno subito variazioni trascurabili nel 2009 a confronto dell’anno precedente è anche vero che a questo ha fatto riscontro una minore capacità del mercato di assorbire nuove imprese. In altre parole, nel 2009 in provincia di Venezia – come del resto è accaduto anche a livello regionale e nazionale – a confronto del 2008 le iscrizioni di nuove imprese sono diminuite (-9,2%) in misura più significativa rispetto al calo di ditte cessate (-4,2%). A livello settoriale, il commercio in provincia di Venezia assorbe il maggior numero di imprese attive (il 27,5% del totale), anche se rispetto al 2008 lo stock di imprese commerciali provinciali è diminuito dello 0,3% perdendo 85 unità. A commentare i dati è Massimo Zanon, presidente Confcommercio Unione Venezia: “Questi andamenti vanno letti con attenzione, perché sono i primi segnali che anche quel terziario che finora ha sorretto l’economia provinciale, già tanto duramente provata, sta iniziando a vacillare”. A questo si deve aggiungere l’escalation di rapine che gli esercizi commerciali stanno subendo in queste settimane: ben 13 quelle perpetrate ai danni di tabaccai dalla fine di gennaio ad oggi.
Per BluRadioVeneto:
Fiorella Girardo