Cittadella all'ultimo sospiro, Padova frantumato dal Latina

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Ventisettesima giornata in serie B. Nell'anticipo, il Padova viene schiantato dal Latina e la salvezza si fa sempre più difficile. A fine partita, i tifosi esortano i giocatori biancoscudati a sfilarsi e a deporre le maglie. Il Cittadella acciuffa il Novara in pieno recupero e continua a sperare.

LATINA-PADOVA 3-0

Il Padova torna con le ossa rotte dall'insidiosa trasferta di Latina e la quota salvezza si allontana sempre di più. I biancoscudati, in attesa di completare il match sospeso con il Carpi, rimangono penultimo a 21 punti, mentre i laziali salgono a 42 punti, in piena zona play off. Serena opta per il 4-2-3-1, con il trilatero Improta-Pasquato-La Camera a sostegno di Rocchi, unica vera punta. Breda risponde con il collaudato 3-5-2, con Paolucci e Jonathas di punta. Parte con decisione il Latina che già al 1', con Paolucci, costringe il portiere biancoscudato Nocchi alla deviazione in corner. Nocchi si oppone all'8' anche a un tentativo di Alhassan. Il Latina preme sull'acceleratore e mette in apprensione la difesa padovana, come al 13', quando Kelic recupera provvidenzialmente su Jonathas. Il Padova è in affanno e per due volte l'ex Viviani sfiora la rete intorno al quarto d'ora. Il goal è nell'aria e arriva puntuale al 31': Viviani lancia alla perfezione Jonathas, il quale brucia sullo scatto Kelic e infila Nocchi con un tiro alla sua destra. Il Padova è evanescente e il primo piccolo acuto è firmato da Pasquato con un tiro debole, tra le braccia di Iacobucci, al 38'. La prima frazione si chiude con il Latina avanti meritamente di una rete.
A inizio ripresa, Serena cerca la scossa inserendo in campo Melchiorri e Bonaiuto al posto di Pasquato e Osuji, entrambi impalpabili, come tutta la squadra, d'altronde. Al 52', però, sono ancora i laziali a sfiorare la rete, quando Cottafava, ex Treviso, colpisce il palo sugli sviluppi di un angolo. Il Padova dà segni di risveglio e prima, al 58', Improta costringe Iacobucci al corner, e poi, un minuto più tardi, lo stesso estremo littoriese respinge di piede un tiro di Melchiorri, su assist di Rocchi. Nel momento migliore del Padova, il Latina però colpisce ancora: al 62' Jonathas riceve da Viviani e di destro fulmina ancora Nocchi. Il Padova alza bandiera bianca e al 68', dopo un'azione sterile di Alhassan, Viviani sigla il tris con una rasoiata precisa dalla distanza. Nel finale, il Padova prova invano ad accorciare le distanza con una fiammata di Improta. Finisce con un perentorio 3-0 per il Latina e per il Padova son dolori.
In sala stampa arriva il tecnico padovano Michele Serena. "E' stata una sorpresa in negativo: la squadra si è macchiata di una prestazione bruttissima. Non so perchè sia successo; i segnali delle partite precedenti erano stati diversi. A fine gara, i ragazzi hanno deposto a terra le magliette per la vergogna (vedi foto). L'avevo detto ai ragazzi: fate attenzione, perchè Latina è una bolgia, ma non sono riuscito ad essere convincente. La classifica fa schifo e io stesso sono andato sotto la curva dei nostri tifosi a prendere insulti, non per chiedere scusa."

CITTADELLA-NOVARA 2-2

Il Cittadella tira un sospiro di sollievo e mantiene ancora viva la speranza di salvarsi. Gli uomini di Foscarini ringraziano Surraco che, all'ultimo minuto, estre dal cilindro una punizione decisiva per conquistare un pari che, visti gli sviluppi della gara, a quel punto sembrava irraggiungibile. Bloccando il Novara sul pari, i granata salgono a quota 23 e mantengono immutata la distanza dai piemontesi. La classifica recita Novara 28, Cittadella 2, Reggina 22, Padova 21 (una gara in meno) e Juve Stabia 15. Se il campionato finisse oggi, i play out non avrebbero luogo e Cittadella e Padova retrocederebbero direttamente in Lega Pro, ma all'appello mancano ancora quindici giornate.
Foscarini deve rinunciare soltanto allo squalificato Colombo, sostituito dal rispolverato Albono. Il Cittadella gioca con il 4-3-1-2, con Surraco dietro alla coppia Coralli-Perez. Aglietti opta per un modulo speculare, con gli esperti Sansovini e Rubino di punta. Al 7’, dopo una sortita di Coralli in area piemontese, sul capovolgimento di fronte, Gasparetto sbaglia un disimpegno, costringendo Di Gennaro a uscire con i piedi in anticipo su Sansovini. Subito dopo, in girata plastica, Surraco calcia di poco a lato alla destra di Kosicky, portiere novarese. La partita si gioca sotto una pioggia battente e le occasioni, da una parte e dall’altra, latitano. Al 34’ Lazzari sfugge a De Leidi, ma il suo diagonale, debole, si spegne sul fondo. Al 37’, sugli sviluppi del secondo corner a favore del Cittadella, Scaglia, in proiezione offensiva, colpisce di testa, ma Perticone, appostato sul primo palo, devia sul fondo. La prima frazione si chiude a reti bianche.
A inizio ripresa, il Cittadella ha una grande chance per passare in vantaggio: Coralli appoggia sulla destra a Surraco, il quale crossa in mezzo, ma Perez, tutto solo, scivola sul terreno viscido, senza riuscire a spingere il pallone in rete. Ancora Surraco, al 59’, crossa in mezzo dalla destra, ma Coralli riesce soltanto a sfiorare il pallone. Subito dopo, Foscarini getta nella mischia il mastodontico attaccante Djuric, prelevato in gennaio dal Trapani, al posto di Perez, e la sua presenza in campo sembra cambiare la dinamica del match. Al 70’ Busellato scarica il destro dalla distanza, Kosicky riesce a respingere, sul pallone si avventa Surraco, che viene falciato in area dall’estremo difensore piemontese. E’ rigore, con conseguente ammonizione di Kosicky: dagli undici metri, realizza Coralli. Un minuto più tardi, dopo un incursione in area di Coralli, Surraco sciupa clamorosamente con un pallonetto di poco alto sulla traversa. Aglietti prova a correre ai ripari inserendo un centrocampista offensivo, Manconi, al posto di Buzzegoli, alquanto spento. Alla mezz’ora il Novara conquista un rigore discutibilissimo: Mariani vede una spinta di Gasparetto ai danni di Perticone. Dal dischetto, Sansovini non lascia scampo a Di Gennaro. Il Cittadella va in crisi e un minuto più tardi Mariani decreta il secondo penalty per i novaresi: Di Gennaro stende Lazzari in uscita e ancora dal dischetto segna Sansovini per il 2-1 piemontese. Foscarini si gioca il tutto per tutto, mettendo i campo Donnarumma, terza punta, al posto di Paolucci. All’85’, una punizione dalla destra di Alborno, costringe Rosicky a distendersi sulla destra e a deviare in corner. Al   90’ Djuric viene trattenuto vistosamente in area novarese, ma l’arbitro stavolta lascia correre. In pieno recupero, al 92’, dai sedici metri, con una punizione secca, Surraco fulmina Rosicky con un fendente alla sua destra. Finisce 2-2 e il Cittadella rimane ancora vivo.
In sala stampa arriva il mister cittadellese Claudio Foscarini. "La squadra ha dato continuità alla grande prova di carattere di sabato scorso a Castellammare. Dobbiamo ripartire da qui, anche se il campionato si fa durissimo. A fine gara ho parlato con l'arbitro, perchè purtroppo, certi episodi sembrano daneggiare più noi che il Novara. Non voglio comunque parlare dei rigori. Dobbiamo imparare a chiudere le gara, non possiamo sprecare il 2-0 come in occasione del pallonetto alto di Surraco. La presenza di Djuric si è fatta sentire: davanti, è stato bravo a creare spazi."
Arriva anche il mister novarese Alfredo Aglietti. "Oggi potevamo portare a otto i punti di distacco dalla quart'ultima: psicologicamente poteva essere una mazzata per gli avversari. Accettiamo comunque il verdetto del campo, che mi sembra giusto. I rigori mi sembrano giusti, tutti e tre. La condotta dell'arbitro, secondo me, è stata buona."

Per BluRadioVeneto: 
Simone Francescon