I Cobas presidiano la casa di Galan

Versione stampabileVersione PDF

Un centinaio di trattori capeggiati dai Cobas hanno presidiato ieri la casa del Ministro per l'Agricoltura Giancarlo Galan a Tozzo Atestino, nel padovano. La manifestazione sostiene la legittimità della relazione stilata dai carabinieri del ministero dell'agricoltura "la quale certifica che l'Italia non ha mai superato, nelle annate prese in esame, la quota assegnata dalla Comunità Europea", spiega al nostro microfono Ruggero Marchioron di Cospa Veneto (Comitati spontanei degli allevatori). Il Cospa chiede quindi sia sospeso il versamento, che scadeva ieri, delle rate dei superprelievi imputati da Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) ai produttori di latte. "Il ministro Galan nei giorni scorsi, rispetto alla relazione del Comando dei carabinieri del suo ministero, ha avuto la sfrontatezza di dichiarare che nessun fatto nuovo è accaduto e che i termini della Legge 33/09 vanno rispettati - prosegue Marchioron - i produttori di latte d'Italia non intendono accettare questa imposizione da parte del ministro che non tiene in nessun conto l'approfondita indagine dei carabinieri". Galan, aggiunge,"si assumerà tutta la responsabilità di far chiudere, causa il pagamento di multe inesistenti, gli allevamenti che producono buon latte italiano, dando maggiore spazio all'importazione di latte in polvere rigenerato e di prodotti lattiero caseari di dubbia provenienza". Dal canto suo Galan gela i produttori "nessuna incongruenza con le indagini dei carabinieri, le multe vanno pagate, come ha disposto l'Uninone Europea" Ed è polemica politica, perchè l'assessore veneto all'agricoltura Franco Manzato, leghista, chiede al Ministro di congelare le multe fino al termine dell'inchiesta dei carabinieri. Ma sentiamo al nostro microfono Ruggero Marchioron dei Cospa.

Per BluRadioVeneto: 
Elena Mattiuzzo