Droga dalla Campania al Veneto, attraverso i "pizzini"

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Vasta operazione della squadra mobile di Treviso, il collaborazione con i colleghi di Padova, Caserta e Napoli, che ha portatao a sgominare una ramificata organizzazione criminale vicina alla Camorra napoletana.
Trasportavano la droga, soprattutto hashish, cocaina e ecstasy, con degli autoarticolati i di ditte impegnate nella macellazione di carni ubicate nel padovano e nel trevigiano. Finita nel mirino anche la "Centro disosso carni campane" con sedi a Benevento e Tombolo. Venti le persone indagate, tra cui un magrebino, 4 indagati nel trevigiano e altrettanti nel napoletano, 11 nel padovano e una nel casertano.
Nel corso dell'operazione sono stati arrestati il 43enne Domenico Vitiello, imprenditore edile napoletano con residenza a Galliera veneta ed il 36enne Ezio Bigolin, padovano di Cittadella. Presso l'abitazione di quest’ultimo gli agenti hanno rinvenuto 20 grammi di cocaina e alcune dosi di eroina e hashish. Ad “ordinare” la droga erano alcuni pregiudicati partenopei che dalle carceri del Nordest comunicavano con altri complici attraverso dei “pizzini” i  foglietti di carta, metodo caro al boss mafioso Bernardo Provenzano. Sentiamo il commento all'operazione e l'opinione sul rischio di infiltrazini mafiose del capo della procura trevigiana Antonio Fojadelli. Poi con Riccardo Tumminia, capo della squadra mobile trevigiana, cerchiamo di capire da dove trae origine l'indagine.

Per BluRadioVeneto: 
Elena Mattiuzzo