

Parola del Ministro Renato Brunetta che ieri a Venezia ha incassato il plauso del Sindaco Orsoni, dei rappresentanti di categoria e degli enti interessati natuaralmente alla legge speciale per Venezia. Il problema dei finanziamenti per la nuova legge speciale per Venezia al momento non è al centro delle preoccupazioni del Ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta. `'Parlare di finanziamenti in questo momento - ha detto - rischia di essere un autogol: è una tematica che affronteremo a tempo debito, anche perché tutto quanto va letto all'interno della riforma del federalismo fiscale, sul quale, oggi il Ministro Tremonti porterà la prima relazione su costi e benefici in Consiglio dei Ministri". "La situazione normativa - ha proseguito Brunetta - è in continua evoluzione e quella economica e finanziaria è quella che tutti conosciamo. Ma non dobbiamo dimenticare che stiamo lavorando per i prossimi venti anni, non per domani, per dotare il territorio di una governante che necessita quindi di uno sguardo lungo""In questo primo incontro - ha commentato al termine il ministro - ho posto a tutti alcune domande. La prima è stata se una legge speciale serve ancora o no e la risposta unanime è stata sì. La seconda è se le tematiche delle precedenti leggi speciali, dal 1973 a oggi, siano ancora obiettivi da perseguire e anche in questo caso ho ricevuto un sì convinto e congiunto. La terza questione, se cioé la sequenza degli obiettivi perseguiti in precedenza, cioé salvaguardia fisica, ambientale e socio economica, debba essere la stessa, è stata al centro di un dibattito di grande interesse, che ha portato alla conclusione che la sostenibilità economica e sociale deve essere posta al centro, passando da obiettivo fin qui residuale a punto centrale, condizione anche per gli altri due obiettivi di salvaguardia, che andranno dunque reinseriti all'interno della salvaguardia economica del sistema-Venezia". Sentiamo proprio il Ministro Brunetta al nostro microfono
Per BluRadioVeneto:
Elena Mattiuzzo