ESTERINA: martedì 20 settembre ore 21.00

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Martedì 20 settembre a partire dalle ore 21.00 nel corso del programma Bluradiosera condotto da Flavio Bilato con Maurizio Calzavara, in diretta dagli studi di Padova showcase acustico ed intervista al gruppo “versiliese” Esterina, per la presentazione del loro nuovo album dal titolo "Come Satura".
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Il primo nome della band è stato, per 12 anni, quello di Apeiron. L’ultimo atto degli Apeiron è stata la partecipazione a Luccacalling 2005, compilation che raggruppa musicisti della Versilia, con il brano Baciapile.

A questa partecipazione ha fatto seguito un'altra compilation organizzata da NoPop, etichetta curata da Guido Elmi, lo stesso produttore di Vasco Rossi; grazie alla collaborazione con Elmi gli Esterina hanno partecipato al tour di Vasco aprendo i suoi concerti, e aprendo anche quello di Neil Young.

"Diferoedibotte" è l'album d’esordio degli Esterina, ma è carico di dodici anni di esperienze passate a provare e sperimentare.

I testi miscelano l’italiano a termini che derivano dal parlare toscano, che rendono il tutto molto orecchiabile e originale.

Il rock di questa formazione è un groviglio intricato di sonorità collocate tra l’America indie, un certo rock colto e la Versilia, influenzato dalla musica dei Radiohead, dal rock epico dei Mogwai, da Vinicio Capossela, Nada e poi la musica strumentale dei Giardini di Miro', il rock anglofono degli Yuppie Flu e quello degli Zu.

Curiosa e significativa l'origine del nome del gruppo: "Esterina è un nome di donna, diminutivo di un nome ormai poco diffuso, se non nelle persone anziane che il caso vuole "zittelle" (nubili) o vedove., "una donna minore".

È una scelta di "sconsuetudine" e indipendenza dai "battesimi" roboanti dell'immaginario rock dove spesso le band cercano nel nome una sintesi improbabile e/o "agiografica" della loro attitudine. Esterina è anche la prima parola e il soggetto della poesia "Falsetto" di Eugenio Montale, oltre che un film di Carlo Lizzani in cui si racconta la storia di una ragazza (Esterina) che, nell'Italia dell'immediato dopo guerra, vuole scappare dalla campagna per la città".

Esterina ha pubblicato un live acustico assolutamente imprescindibile dal titolo di "Indecorose", e dopo avere cambiato la formazione si è affidata al progetto indipendente di Arti Malandrine con la puntuale e sapiente produzione di Fabio Magistrali. 

Salutata come un progetto tra i più affascinanti della musica italiana, ora Esterina esce con un nuovo disco, sempre sotto l'abile guida di Fabio Magistrali, che saputo condurre in modo geniale le raffinate invenzioni di Fabio Angeli e soci.

"Come satura", realizzato in una scenario di silenzio e bosco nelle stanza di una cascina lucchese, dove per primi suonano le pareti ed il vento intorno, è un prodotto assolutamente inaspettato musicalmente ancorato tra sperimentalismo e gusto di una melodia che rincorre giusti influssi del post rock, avvicinandosi a certe evoluzioni care a Lindo Ferretti ed ai suoi Csi.

Dieci tracce, 55 minuti in cui l'elettronica si sposa con i fiati con l'harmoinium con la fisarmonica con il basso con le chitarre con il synth in una sorta di continuo viaggio tra momenti e nenie popolari e danze rock con il suono degli strumenti vintage ed il collant della bella e significativa voce di Fabio Angeli che con i suoi testi scava nei dolori e nelle amarezze attuali in un modus non proprio consolatorio ma signficativo. 

Gli speciali del martedì sono a cura di Maurizio Calzavara e Flavio Bilato. Grazie a Chiara Goffo.

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