

"Credo sia colpevole distruggere un pezzo importante della ricerca mondiale basato storicamente in Italia a Verona sulle neuroscienze": così oggi il ministro del welfare Maurizio Sacconi ha risposto alle domande dei giornalisti che gli chiedevano cosa intenda fare il Governo per difendere due eccellenze venete, come la Glaxo di Verona (che ha annunciato la chiusura del centro di ricerca) e l'Alcoa di Fusina. Intervenuto a Marghera al convegno per i vent'anni del Fondo di previdenza Solidarietà Veneto, il ministro ha sottolineato l'importanza di governare la transizione, dicendosi "moderatamente ottimista" per la vicenda della multinazionale dell'alluminio che lo vedrà impegnato giovedì prossimo a Roma nell'incontro tra le parti sociali. Parlando al pubblico presente nella sala del Parco scientifico tecnologico Vega, Sacconi ha presentato un nuovo strumento a cui sta lavorando il suo dicastero. Si tratta del fascicolo elettronico della persona attiva, una sorta di archivio del percorso di formazione e del lavoro a cui attingere informazioni circa il proprio accantonamento previdenziale. Maurizio Sacconi
Per BluRadioVeneto:
Fiorella Girardo