

Cinque uomini armati, quattro dei quali incappucciati, hanno rapito il proprietario terriero Giovanni Tomassi, nato 83 anni fa a Tarzo, in provincia di Treviso, e da molto tempo residente in Venezuela. Il sequestro è avvenuto mercoledi, mentre si trovava nella sua fattoria situata nei pressi della città di Baralt, nello Stato di Zulia, nella zona ovest del Paese, insieme alla moglie ed ai suoi dipendenti. La notizia è stata confermata all'Ansa dall'ambasciata d'Italia a Caracas, che si è già attivata per assistere i congiunti del rapito. Secondo il quotidiano 'La Verdad', Tomassi si trovava nel cortile della sua fattoria quando hanno fatto irruzione nella stessa i rapitori che, armati di mitra e pistole, lo hanno fatto salire sulla sua auto, che hanno poi abbandonato a circa 500 metri dall'edificio. La moglie Olga Tomassi, sposata con lui da oltre 45 anni, ha piangendo raccontato alle forze di polizia giunte sul posto per le prime indagini che il marito "ha problemi al cuore ed è iperteso", tanto che ogni giorno deve ricorrere a diversi medicinali. "E' assolutamente indispensabile che continui la cura", ha detto la donna. Un dipendente di Tomassi ha riferito alla polizia che uno dei rapitori è privo di un braccio. 'La Verdad' rileva che, nella stessa zona, domenica scorsa è stato rapito un altro imprenditore. Con Tomassi salgono a 13 i membri della comunità italiana residenti nel Paese ad essere sequestrati dall'inizio dell'anno. Solo lui è nelle mani dei rapitori.