

E' l'allarme lanciato ieri dalla Camera del Lavoro di Treviso attraverso un dossier presentato al Prefetto di Treviso che denuncia forme di sfruttamento a chiaro stampo mafioso in alcune società trevigiane, soprattutto del settore logistica (facchinaggi e spedizioni). Anche il Presidente Veneto Zaia oggi ha sottolineato come questa possibile piaga vada stroncata da subito.Stipendi arretrati, straordinario non pagato, concorrenza sleale, cambi repentini di ragione sociale o strani fallimenti. Questi gli elementi raccolti dalla Cgil di Treviso e raccolti in un dossier, che fanno pensare a possibili infiltrazioni mafiose nelle società di logistica nella marca. Il fenomeno non sarebbe infatti slegato da un sistema di malaffare coordinato che in alcuni casi riconduce a imprenditori o società di prestanome del sud Italia. Anche il Presidente Zaia oggi ha commentato la notizia sostenendo che "è un problema reale che rischia di mettere in pericolo il sistema economico dei nostri territori, imperniato sull'onestà e sui valori positivi dei nostri lavoratori e dei nostri imprenditori. Quello delle infiltrazioni mafiose è un fenomeno che dobbiamo affrontare con decisione, per impedire che mini le basi della nostra economia". Al nostro microfono rilancia l'allarme Paolino Barbiero segretari generale della Cgil di Treviso.
Per BluRadioVeneto:
Elena Mattiuzzo