

Un vaccino spray e una nuova generazione di farmaci antivirali capaci di colpire al cuore i virus influenzali sono fra le nuove armi con cui la ricerca europea intende contrastare l'arrivo di nuovi virus dell'influenza, sia stagionali sia future pandemie. I programmi sono stati presentati oggi a Legnaro (Padova), presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IzsVe), dal Direttorato per la Ricerca della Commissione Europea. L'istituto è stato scelto per i convegno internazionale, perchè riconosciuto come un'eccellenza nella ricerca in Europa. La Commissione Europea è attualmente la maggiore fonte di finanziamento pubblico per la ricerca sull'influenza in Europa, ha detto la responsabile per la Salute del Direttorato per la Ricerca Ue, Ruxandra Draghia-Akli. Basti pensare che dal 2001 ha investito oltre 100 milioni di euro in 53 progetti. E finora è stata una pandemia "dei giovani", quella provocata dal virus H1N1. I più colpiti sono stati infatti i bambini e i ragazzi fino a 20 anni: il 60% contro circa il 20% di adulti. E' la prima stima che emerge dal progetto europeo che ha il compito di mettere a punto i modelli per prevedere l'andamento dell'influenza, presentato oggi a Legnaro. Impossibile prevedere se arriverà una seconda ondata dell'attuale pandemia di influenza "perché il virus A-H1N1 è un virus nuovo, che conosciamo appena da un anno.La strategia della ricerca sull'influenza cambia radicalmente e la nuova parola d'ordine è collaborazione, con lo scambio costante di informazioni e dati sui virus che provocano la malattia negli animali e nell'uomo. L'obiettivo è non farsi trovare impreparati alla comparsa di nuovi virus pericolosi o a mutazioni capaci di rendere più aggressivi i virus esistenti. "Il messaggio che vogliamo dare è che l'influenza non colpisce una specie o un'altra, ma c'é sempre un legame molto stretto tra la malattia negli animali e quella nell'uomo", ha detto la responsabile per la Salute del Direttorato per la Ricerca dell'Unione Europea, Ruxandra Draghia-Akli. Al nostro microfono il prof. Calogero Terregino, responsabile del laboratorio di virologia speciale, all'istituto zooprofilattico di Legnaro.
Per BluRadioVeneto:
Elena Mattiuzzo