Julitha Ryan (Australia)

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Martedì 28 Marzo ore 22:30

Martedì  28 marzo a partire dalle ore 22:30, nel corso di “Rockwave Live” trasmissione condotta da Vannuccio Zanella, intervista e showcase della cantautrice australiana Julitha Ryan, accompagnata da Henry Hugo, per la presentazione dell’ultimo album dal titolo “The Winter Journey”, uscito lo scorso 10 febbraio.

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“Whizz Bang!!! E' questo il suono di due mondi in collisione fra loro?” Si chiede questo Julitha Ryan nel presentare il nuovo disco “The Winter Journey” in uscita a febbraio nel nostro Paese come anticipazione del tour che la songwriter australiana compirà lungo lo Stivale nel mese di marzo.
Il secondo lavoro della Ryan, all'insegna di un pop pianistisco maestoso e fluttuante, nasce lungo l'asse Australia-Italia grazie alla collaborazione con Giovanni Calella (Adam Carpet, Georgeanna Kalweit and the Spokes, Alessandro Grazian), che ha coprodotto le otto tracce del disco, e alla partecipazione di una local band tutta italiana formata da Pier Adduce (chitarra) ed Enrico Berton (batteria) dei Guignol, Massimiliano Gallo (violino) e Henry Hugo (chitarre, mandolino e steel guitar).

“The Winter Journey” arriva a quasi cinque anni di distanza dal precedente “The Lucky Girl” e segna un'evoluzione del Julitha-sound. L'inserimento di parti elettroniche, spesso liquide e psichedeliche, regalano maggiore lucentezza ai brani, tutti costruiti attorno al pianoforte e alla voce della titolare, già al lavoro con il trio strumentale Silver Ray e con la versione australiana dei Fatalists di Hugo Race. E' proprio questa la collisione, feconda e spesso inattesa, fra due mondi sonori provenienti dalle stesse radici musicali che hanno poi preso percorsi diversi: da una parte quello di Julitha Ryan, eccentrico, quasi cameristico e molto intenso, una versione del tutto autonoma del songwriting aussie; dall'altro il suono elettrico, folk, post-punk, elettronico dei suoi compagni di viaggio europei. 

Grazie alla complicità di questi ingredienti emerge la personalità multiforme di Julitha Ryan, che si destreggia fra una ballata sinuosa come il singolo “Bonfire”, i puntelli simil-metallici di “Like a Jail”, le personalissime visioni blues che animano “Woman walks her cats” e le quadrature di pianoforte di “Zeehan”. Per poi concludere l'opera con la lunga e ammaliante peregrinazione di “There is no turning back”. 

Il tutto forma una suite di otto brani senza cali di tensione, tutti ispirati, racconta Julitha, “by impotence and sadness in the post-romance of our dystopian present”. Tracce che vengono sorrette da quello che lei chiama “Milano grooves” e si dispiegano fra brucianti chitarre elettriche, pedal steel polverosi, sintetizzatori dolcemente sognanti, archi, ottoni e cori interamente maschili. 

Sacerdotessa di un rave spirituale, onirico mezzosoprano di un angusto cabaret metropolitano, regina di una Barrelhouse che al termine dell'ultima canzone crolla inerme sul suo pianoforte, Julitha Ryan è questo e molto altro. Una musicista capace di mettersi a nudo e ghermire il pubblico con il suo potere trascendente portandolo in un altrove ammaliante. Qualcuno ha definito le sue canzoni “groovy hallelujah music; soulful, howling but effortlessly graceful”. E ad ascoltare “The Winter Journey” pare proprio che questa definizione calzi a pennello. 

Biografia

Julitha Ryan è una musicista, cantante e performer di Melbourne (Australia) con un lungo curriculum di collaborazioni e progetti in condivisione. E' stata una dei componenti chiave del trio strumentale Silver Ray, con cui ha pubblicato quattro dischi osannati dalla critica e dal pubblico australiano, seguendo Nick Cave and the Bad Seeds in uno dei loro tour nel Regno Unito. Ha inoltre suonato nei dischi di Mick Harvey, Hugo Race (sia nel progetto Fatalists che nei True Spirit), Andrew McCubbin e molti altri. Di recente ha registrato il violoncello per la colonna sonora del film dell'artista australiano George Gittoes “Snow Monkey”.

Nel 2012 ha pubblicato il suo primo disco solista “Lucky Girl”, comprendente dodici tracce nelle quali ha cantato e suonato tutte le tastiere e il pianoforte, il cello e il clarinetto. Il disco è stato registrato con una sezione ritmica All Star formata da Dave Creese, James Lee and Andy Papadopoulos e vede la presenza del violinista e arrangiatore Bron Henderson, di Brett Poliness alle percussioni, Dimitri Kyriakou al bouzouki, Hilary Blackshaw al violino, Caz Gannell al cello e The Wall of Men ai fiati. L'unico duetto della tracklist è con il cantante Gregory Day.

Il disco le ha permesso di compiere un lungo tour in Australia e anche in Italia, accompagnata da una local band formata da Pier Adduce (chitarra) ed Enrico Berton (batteria) dei Guignol, Massimiliano Gallo (violino) e Henry Hugo (chitarre, mandolino e steel guitar).
Con loro Julitha Ryan ha registrato il nuovo disco “The Winter Journey”, prodotto da Giovanni Calella e in uscita in Italia a febbraio 2017 anticipato dal singolo “Bonfire”. Alla pubblicazione del nuovo lavoro seguirà un nuovo tour nel nostro Paese.

Rockwave di questa sera è un programma a cura di Vannuccio Zanella con la regia di Francesco Galante. Organizzazione e direzione artistica Alberto Prisco.
Grazie a Vannuccio Zanella e Nino Destra. 

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Per BluRadioVeneto: 
Alberto Prisco
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