I lavoratori stranieri del Veneto inviano meno soldi ai loro Paesi

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Ammonta a 427 milioni di euro la somma di denaro che nel 2009 è uscita dal Veneto, ma se dal 2005 la cifra è quasi raddoppiata, nell’ultimo anno è cresciuta di appena lo 0,4%. Dopo anni di crescita costante, la corsa delle rimesse è rallentata registrando un incremento in termini assoluti di 1,5 milioni di €. Questi i principali dati che emergono da uno studio della Fondazione Leone Moressa che ha analizzato consistenza, natura e destinazione finale delle rimesse degli immigrati nel Veneto transitati attraverso i canali formali di intermediazione, come banche e uffici postali. Nel 2009 ciascun straniero residente in Veneto ha fatto defluire fuori dal nostro Paese mediamente 941 € (circa 78 € al mese), con una diminuzione rispetto allo scorso anno di oltre il 10%. Questo a causa soprattutto del maggior aumento della popolazione residente straniera. A livello provinciale gli stranieri di Padova, Rovigo e Venezia hanno inviato nel corso del 2009 mediamente più di mille euro per ciascun residente straniero, mentre a Belluno e Treviso non si superano i 700€. Il Paese che nel 2009 ha ricevuto più denaro proveniente dalla nostra regione è la Romania, con un ammontare complessivo superiore a 63 milioni di €. Al secondo e terzo posto si collocano Cina e Bangladesh, che assorbono rispettivamente il 14,4% e il 10,2% delle rimesse complessive. Il perchè di questo rallentamento potrebbe avere due spiegazioni: da una parte la crisi avrebbe imposto agli stranieri di diminuire quella parte di risparmio che avrebbero destinato al proprio Paese di origine, dall’altra, potrebbe essere in corso un processo di stabilizzazione permanente degli stranieri nel territorio

Per BluRadioVeneto: 
Fiorella Girardo