

Con un blitz la scorsa notte i carabinieri di Abano Terme e quelli di Albignasego hanno liberato un giovane marocchino che era stato sequestrato e seviziato da quattro persone, di cui due connazionali, per non aver consegnato un quintale di hashish che doveva recuperare da un grossista. I militari avevano ricevuto ieri sera una telefonata che segnalava la presenza di un giovane tenuto prigioniero in un condominio di dieci appartamenti, nel quartiere san Tommaso di Albignasego. I carabinieri, dopo aver individuato l'appartamento, sono entrati nel palazzo approfittando dell'uscita dal portone di un condomino. Poi con un blitz hanno fatto irruzione nell' appartamento liberando il giovane che era legato su una sedia e piuttosto malconcio, accerchiato da quattro persone. La vittima, che era stata sottoposta a sevizie anche con uno storditore elettrico, è stata portata all'ospedale dove è stata giudicata guaribile in un mese, mentre i suoi carcerieri sono stati arrestati per sequestro di persona e lesioni aggravate. Si tratta di Somal Jamal Hadir, 29, residente a Piove di Sacco (Padova), Sidi Mohamed Amine Idrissi Aatouff (27), residente a Albignasego, Paolo Costa (40), di Taglio di Po (Rovigo) e Claudia Zuin (46) di Padova. I carabinieri hanno scoperto che il giovane, che abita a Trecate (Novara), era stato sequestrato a Torino e portato ad Albignasego per una questione di droga. Pare che fosse stato scelto dai due connazionali come intermediario per acquistare un quintale di hashish: per questo gli erano stati dati circa 50 mila euro, denaro che avrebbe dato ad un grossista della droga che sarebbe poi scomparso senza consegnare quanto chiesto.Sentiamo il Comandante Provinciale dei Carabinieri Vincenzo Procacci
Per BluRadioVeneto:
Elena Mattiuzzo