

La giunta regionale del Veneto ha varato una serie di provvedimenti legati all'istruzione e al mondo della scuola, tra cui un tetto del 35% di studenti non comunitari nelle classi, un milione di euro a sostegno della conoscenza della lingua italiana; oltre a delle deroghe per la formazione delle classi nelle scuole di montagna, all'introduzione del criterio del merito per i buoni scuola, ai contributi regionali di 800 mila euro per il quinto anno della 'terza area' dell'istruzione tecnica e professionale. "Quest'anno - ha detto l'assessore Elena Donazzan, illustrando i provvedimenti - parte la nuova riforma della scuola secondaria superiore con le ricadute conseguenti sui nuovi ordinamenti dell'istruzione professionale e tecnica che il Veneto aveva in qualche modo anticipato. Per quanto riguarda il cronoprogramma che riguarda le Provincie, ricordo che nel programma di governo del centro destra c'é il punto specifico della scuola veneta, dove abbiamo chiesto ulteriori competenze per la scuola veneta dall'organizzazione (docenti e del personale), all'inserimento del lavoro nel nostro territorio.Donazzan ha poi citato le deroghe nella formazione delle classi per la scuola di montagna "in modo da dare tutte le risposte necessarie in termini di copertura dei posti, anche alla luce dei tagli intervenuti. Il Veneto ha sempre sostenuto questa linea anche per le piccole isole (quindi le scuole di Venezia) e per parte del Polesine. Ma sentiamo nel dettaglio le novità proprio dalla voce dell'Assessore Elena Donazzan
Per BluRadioVeneto:
Elena Mattiuzzo