Omicidio di Miane: Rizzi ancora molto grave

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Sono ancora molto gravi le condizioni di Francesco Rizzi, l'uomo di 61 anni di Miane (Treviso) che ha ucciso la moglie e poi ha tentato di togliersi la vita con la stessa pistola con cui aveva sparato alla donna, Laura Leduc, 50 anni, di origine francese. Rizzi è ricoverato nel reparto di Rianimazione dell'ospedale di Treviso e ieri sera i medici l'hanno sottoposto a un lungo intervento chirurgico, ma è tuttora in pericolo di vita. La tragedia familiare, scoperta ieri pomeriggio dal figlio che Rizzi ha avuto da un precedente matrimonio, è scoppiata perché Laura Leduc era decisa a lasciare il marito e a tornare in Francia: aveva già il biglietto per Parigi e avrebbe dovuto partire domani, ma lunedì il suo sogno è stato infranto dal marito a colpi di pistola. Dopo averla uccisa, Rizzi ha vegliato il corpo della moglie per circa 15 ore, poi ieri mattina ha impugnato la stessa pistola per farla finita accanto a lei: è lì che il figlio lo ha trovato agonizzante. Una comunità molto scossa quella di Miane, piccolo borgo ai piedi della pedemontana trevigiana. Tutti conoscevano, più o meno bene, la coppia. Francesco e Laura, sposi da circa 10 anni, lei francese lui del posto, vedovo. I figli vivono a Tambre, nel bellunese. Domenica, rientrando dalla comunione della nipotina, Francesco aveva detto "se mi lascia io facci una pazzia" ma nessuno ha preso seriamente quelle parole. Al nostro microfono don Claudio Carniel, ex parroco di miane che nel 1998 li sposò, e il Sindaco Angela Colmellere.

Per BluRadioVeneto: 
Elena Mattiuzzo