PADOVA FRENATO, VICENZA RAGGIUNTO, CITTADELLA TRAVOLTO

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Il neo tecnico biancoscudato Di Costanzo esordisce con un pareggio a reti bianche contro il Frosinone, Il Vicenza sfiora la vittoria ad Ascoli, il Cittadella viene travolto a Grosseto.

PADOVA - FROSINONE 0-0

PADOVA (4-4-2): Cano; Darmian, Trevisan, Cesar, Renzetti; Bovo (dal 9' st Rabito), Patrascu (dal 27' st Morosini), Cuffa; Italiano; Vantaggiato (dal 41' st Soncin), Di Nardo (Agliardi, Giovannini, Jidayi, Gasparetto) All. Di Costanzo

FROSINONE (4-2-3-1): Sicignano; Del Prete, Scarlato, Ascoli, Semenzato; Caremi (dal 1' st Bolzoni), Biso, Troianello, Caetano (dal 35' st Stellone); Cariello (dal 20' st Basso), Santoruvo (Fratelli, Maietta, Basha, Aurelio) All. Moriero

AMMONITI: Santoruvo, Patrascu, Del Prete, Renzetti, Sicignano, Darmian

NOTE: Recuperi: 3', 6'. Spettatori: 5.300 circa

PADOVA. Di Costanzo esordisce sulla panchina del Padova con uno scialbo 0-0. Il Padova dovrà lavorare ancora molto per superare i limiti psicologici - e in alcuni casi anche tecnici - che attanagliano oramai da mesi la formazione biancoscudata. Il Frosinone, invece, porta a casa il primo pareggio conquistato in trasferta, che gli consente di restare a stretto contatto con la zona play-off. Di Costanzo schiera il modulo 4-4-2 con Patrascu vertice basso davanti alla difesa, e Italiano dietro al duo d'attacco costituito da Di Nardo e Vantaggiato. Moriero, condottiero del Frosinone, presenta il consueto 4-2-3-1, con Santoruvo terminale offensivo estremo, davanti al trilatero composto da Cariello, Calil e Troianello. Il Padova lamenta le assenze di Faisca e D. Gasparetto, convocato per uno stage nella nazionale Under 21, mentre tra le file ciociare sono indisponibili Giubilato, Bocchetti e Victor, con Basha, influenzato, che siede in panchina.
Le squadre giocano inizialmente contratte e a ritmi blandi. I biancoscudati danno cenni di risveglio soltanto nella seconda parte della prima frazione, quando, sugli sviluppi del primo corner a favore, Trevisan, proiettatosi in avanti, sfrutta un rimpallo favorevole e con il destro colpisce con forza il pallone: Sicignano, portiere frusinate, si allunga sulla propria sinistra e devia sul fondo. Il Padova preme, ma il Frosinone, nonostante qualche chiusura imprecisa, applica con efficacia la fase difensiva. Il primo tempo si conclude a rete bianche, con qualche rammarico tra le file padovane. Nel secondo tempo, il Frosinone, con l'ingresso in campo di Bolzoni (ex Inter), gioca con maggiore ordine, ma Cano non viene quasi mai chiamato in causa. I ciociari rallentano con disinvoltura i ritmi, anche se nel finale, Italiano, imbeccato da Cuffa, spara malamente a lato un buon pallone. Bovo esce per infortunio e viene sostituito da Rabito, che prova invano a ispirare gli attaccanti. Finisce a reti bianche dopo cinque minuti di recupero.
Il Padova evidenzia ancora le medesime lacune: un attacco sterile e un centrocampo che non riesce a imprimere il ritmo alla manovra. A fine partita, il pubblico in tribuna applaude i giocatori del Padova, mentre gli ultras li apostrofano con fischi eloquenti: questo è il segnale della spaccatura oramai insita nella tifoseria padovana.
Il Crotone sbanca Cesena e il Gallipoli vince nientemeno che a Modena con il Sassuolo: per il Padova, terz'ultimo, la strada per la salvezza si fa sempre più in salita.

GROSSETO-CITTADELLA 3-0

Il Grosseto asfalta il Cittadella e conquista il terzo posto con Cesena e Ancona. Il Cittadella, privo di quattro titolari, fra cui Ardemagni e Dalla Bona, rimane invischiato nella zona bassa della classifica a quota trenta. Foscarini getta nella mischia fin da subito l'ex vicentino Magallanes ed affianca Curiale a Iunco in attacco. Il primo affondo deciso è dei maremmani, con Esposito bravo a entrare in area e a concludere sull’esterno della rete. Il Cittadella prova a farsi vedere con un’incursione di Iunco, fermata dalla retroguardia biancorossa. Il numero 17 porta fortuna al centravanti del Grosseto, il cileno Pinilla: al 17' sfiora il goal di testa su corner, mentre al 25' trasforma una punizione dal limite con un fendente rasoterra che non dà scampo a Villanova. Al 36’ il Cittadella replica: Iunco entra in area e cerca il secondo palo, trovando la miracolosa deviazione del portiere grossetano Caparco. Nel finale di primo tempo Freddi salva il Grosseto in scivolata, e, poco dopo, Pinilla manca due volte il raddoppio, calciando prima sull’esterno della rete a due passi da Villanova, e poi di poco alto sulla traversa in contropiede. Nella ripresa, si vedono poco Cittadella e tanto Grosseto. Alla mezz’ora, Pinilla si carica nuovamente il Grifone sulle spalle procurandosi e realizzando il rigore del raddoppio. E' il goal numero 17 in 17 partite per il cileno e, nell'occasione del penalty, il cittadellese Nocentini viene espulso per fallo da ultimo uomo. Permangono comunque dubbi, circa la decisione da parte dell'arbitro di concedere la massima punizione a favore del Grosseto. Due minuti dopo, come se non bastasse, per il Cittadella si fa notte fonda. Vitiello entra in area e conclude alle spalle di Villanova per il 3-0 che chiude il confronto. 

ASCOLI-VICENZA 1-1

Il Vicenza ottiene un buon punto al Del Duca e sale a quota 32 in graduatoria. I biancorossi passano in vantaggio al 39' del primo tempo con Gavazzi, che sfrutta un pasticcio della difesa dell'Ascoli e solo davanti al portiere batte Guarna. Le squadre vanno al riposo con i berici in vantaggio.
Nella ripresa, al quarto d'ora, Sgrigna raddoppia, ma l'arbitro annulla per un presunto fuorigioco del fantasista vicentino.
Al venticinquesimo del secondo tempo, il Vicenza, in contropiede, sfiora ancora il bis. Il solito Sgrigna fa tutto il campo da solo e poi conclude con un tiro a effetto, che passa di poco sopra al sette.
Nel momento di maggior pressione vicentina, l'Ascoli perviene al pareggio. Al 38' della ripresa, Di Cesare è reo di un presunto tocco di mano in area (o fuori area?): il difensore si becca il secondo giallo e viene espulso. Mirko Antenucci supera Fortin dagli undici metri. Finisce 1-1, con il Vicenza che ha di cui rammaricarsi per la vittoria gettata al vento.
In sala stampa il portiere berico Fortin contesta il rigore decretato a favore dell'Ascoli: "Ho visto le immagini e mi dicono che fosse fuori e anch'io in campo ho visto così. Non me ne voglia l'arbitro, ma anche la prima ammonizione a Di Cesare non è sembrata in linea con il resto dell'arbitraggio della partita. Avevamo costruito una partita veramente buona: rimane il rammarico di due punti persi non per colpa nostra".

Simone Francescon
 

 

Per BluRadioVeneto: 
SIMONE FRANCESCON