Padova orgoglioso, Venezia e Bassano nel trio di testa

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Nona giornata in Lega Pro. Il Venezia batte con qualche patema il Teramo, mentre il Bassano travolge al Martelli il Mantova: entrambe raggiungono la Sambenedettese al comando della graduatoria. Nel posticipo del lunedì, un Padova orgoglioso e determinato ha la meglio sulla Reggiana. Simone Francescon intervista il tecnico del Padova Oscar Brevi.

PADOVA-REGGIANA 2-0

Brevi (in foto) conferma il consueto 3-5-2, con Altinier ed Alfageme di punta. Colucci risponde con il 4-3-3, con gli ex Bovo e Trevisan in campo dal primo minuto. Il Padova ha un sussulto quasi subito, al 3’, con Alfageme che approfitta di un rimpallo favorevole e, da dentro l’area, costringe Perilli alla deviazione oltre la traversa. Ma l’occasione più ghiotta capita alla Reggiana al 21’: Nolè scende sulla destra e crossa in mezzo, all’altezza del secondo palo Guidone spizza per Angiulli il quale, tutto solo davanti a Bindi, calcia alto sulla traversa. Alla mezz’ora riecco il Padova con un tiro di Altinier, deviato provvidenzialmente in corner da Trevisan. Sugli sviluppi del corner, il Padova guadagna con calcio di rigore al 31’, per trattenuta di Rozzio su Cappelletti. Sul dischetto si porta Russo, che con una gran botta non lascia scampo a Perilli. Qualche minuto più tardi, al 34’, la Reggiana va vicinissima al pareggio, con l’ex Trevisan che colpisce un palo clamoroso, sugli sviluppi di un corner. Guidone, al 37’, manda di testa il pallone di poco a lato su punizione dalla destra di Angiulli. Nel finale di tempo viene annullato per fuorigioco un goal ad Alfageme. Il primo tempo si chiude sull’1-0 per un Padova orgoglioso.
I biancoscudati raddoppiano in apertura di ripresa, al 49’ con Altinier, bravo a toccare in rete da distanza ravvicinata, su cross dalla sinistra di Favalli. Colucci prova a correre ai ripari, togliendo Nolè e Calvano e sostituendoli con Marchi e Falcone. Con il nuovo assetto, la Reggiana si rende subito insidiosa e ancora con Trevisan sfiora il palo alla destra di Bindi. Brevi irrobustisce il pacchetto difensivo, ogliendo Madonna e gettando nella mischia Boniotti. La partita non offre altri spunti di rilievo: il Padova vince 2-0 e salva la panchina di Oscar Brevi.
Al Penzo, al 23’ Ilari si inventa un tiro a giro di sinistro e porta in vantaggio il Teramo. Il Venezia soffre le ripartenze abbruzzesi e al 28' Bulevardi si divora lo 0-2. Alla mezz'ora lo spagnolo Geijo, sugli sviluppi di una mischia, pareggia per i lagunari. Proteste del Venezia al 35’, quando D’Orazio salva sulla linea una conclusione di Marsura (le immagini televisive dimostrano comunque che il pallone non aveva varcato interamente la linea di porta). Il Venezia insiste e al 44’ Pederzoli colpisce la traversa su punizione. In apertura di ripresa, al 54’, Fabris porta in vantaggio gli uomini di Inzaghi su cross di Garofalo.Il gol in contropiede di Geijo (doppietta) chiude i discorsi al 81' per il 3-1 definitivo.
Un Bassano dai due volti travolge 4-1 il Mantova al Martelli. I virgiliani passano in vantaggio nel primo tempo al 38' con Zammarini, bravo a inserirsi tra i difensori giallorossi e a superare con un destro Bastianoni. Nella ripresa, però, non c’è storia: il Bassano alza la voce e schiaccia il Mantova nella sua metà campo. Al 49' pareggia Laurenti, che di testa devia in porta, al termine di un’azione iniziata da un calcio battuto di Minesso. Al 60′ arriva il vantaggio bassanese con Falzerano, su assist di Proietti. Pochi minuti e i virtussini dilagano: ancora Laurenti insacca, servito da Fabbro. Proprio Fabbro chiude le marcature realizzando il secondo gol nelle ultime due partite: nel primo minuto di recupero, in contropiede insacca un preciso rasoterra. Il Bassano agguanta Venezia e Sambenedettese (fermata in casa sul 2-2 dall'Alto Adige) in vetta alla classifica a quota 18, Padova più indietro a 13.

Per BluRadioVeneto: 
Simone Francescon