Il Patriarca Angelo Scola a Beirut

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Il Patriarca di Venezia Cardinale Angelo Scola si trova  nella capitale libanese , Beirut, per un incontro del comitato scientifico di Oasis, fondazione da lui promossa per l'incontro tra cristiani e musulmani.
"Oggi, qui a Beirut, abbiamo sentito cristiani e musulmani parlare di educazione come di un fattore decisivo, a medio e lungo termine, per combattere il fondamentalismo. Ed è proprio l'educazione che insegna il rapporto imprescindibile tra verità e libertà", negato invece dal fondamentalismo. Queste alcune dichiarazioni del Patriarca, raggiunto telefonicamente. Parlare di questo in Libano, prosegue, è "una opportunità straordinaria per Oasis, perché è un Paese che ha scelto di legare le proprie sorti" proprio all'impresa educativa". In un Paese in cui si contano una ventina di comunità cristiane, e diverse sono anche le declinazioni della fede islamica, un'università come La Sagesse, aggregata alla facoltà di diritto dell'Università lateranense, conta - ricorda il card. Scola - fino all'80% di musulmani fra i suoi laureati. "E' nelle scuole che il meticciato - osserva ancora il patriarca di Venezia, riferendosi a quel processo di inedito mescolamento tra popoli e culture che caratterizza la nostra epoca - diventa integrazione effettiva. E l'educazione è il principale strumento per superare il fondamentalismo, in cui l'ideologia politica strumentalizza la religione sfruttando la paura. Ma per raggiungere questo obiettivo - conclude - serve un cammino paziente". Sentiamo l'intervista al Patriarca Scola curata da Fiorella Girardo.

Per BluRadioVeneto: 
Fiorella Girardo