

Veronese, 60 anni, manager nel settore dell’acciaio e già sindaco di San Bonifacio per due legislature. Silvano Polo è il candidato governatore di “Veneti – Independensa”, sigla che riunisce diversi movimenti venetisti. Due i principi cardine del programma elettorale: “Il Veneto sia governato dai Veneti” e “Precedenza ai Veneti in ogni scelta che si rendesse necessaria”. Obiettivo finale, far nascere il nuovo Stato veneto attraverso un processo democratico e pacifico che sfoci nell’ingresso nell’Unione Europea, dando così attuazione al principio di “autogoverno del popolo veneto” che viene indicato dallo Statuto approvato nel 1971 e ancora in vigore. Animato in gran parte da militanti fuoriusciti dalla Lega Nord, il movimento ha tra i suoi cavalli di battaglia proprio la critica ai comportamenti ambigui del Carroccio da quando è al governo in materia fiscale e di controllo del bilancio pubblico. Tra gli altri punti del programma, la richiesta di politiche più rigide nei confronti dell’immigrazione, con il divieto di assunzione tra stranieri e l’espulsione di quanti non abbiano un reddito familiare sufficiente; la diminuzione del numero di dipendenti statali, parastatali e degli Enti locali; l’abolizione del “Patto di stabilità”, che grava sui comuni virtuosi e premia quelli dai bilanci in rosso; la richiesta di nuove regole nella ripartizione delle risorse pubbliche, sull’esempio della proposta avanzata dai sindaci veneti sul 20% dell’Irpef. Alle elezioni Regionali Silvano Polo è appoggiato da Veneti Indipendensa.