Rugby: il Petrarca è campione d'Italia

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Il Petrarca Padova trionfa al Battaglini di Rovigo. Dopo ventiquattro anni, i petrarchini si aggiudicano il dodicesimo scudetto della loro storia, battendo in finale il favorito Femi Cz Rovigo 18-14, nel derby nr 146.

Il Petrarca Padova espugna il Battaglini e lascia annichiliti i rifosi rodigini, accorsi in massa allo stadio, con l'auspicio di festeggiare uno scudetto che manca in Polesine dal 1990.
Femi Cz Rovigo si arrende dopo sedici vittorie consecutive e dopo un match vibrante, teso e ricco di emozioni.
L'impianto rodigino è un tutto rossoblu, a dimostrazione della grande mobilitazione della città a sostegno della propria squadra. La tensione è altissima e, da un errore di Walsh in apertura, nasce la prima meta di  Rovigo, siglata da Mahoney su pallone "esploso" da un raggruppamento a cinque metri dalla meta, e da un contrattacco velleitario di Basson finito nella rete difensiva arriva anche il primo calcio petrarchino, con Mercier. Una follia dei padovani, che attaccano alla mano dalla propria linea di meta, dà a Bacchetti la palla per la serpentina della seconda meta, che fa esplodere il Battaglini: 14-3 per Femi Cz al 25'. Nell'ultimo quarto d'ora del prima frazione, però, Padova prende in mano la partita. Il Petrarca manda in crisi il pacchetto di mischia guidato da Mahoney e, al 31', il tallonatore padovano Costa-Repetto raccoglie palla da raggruppamento e tocca in meta il 14-8, con Mercier che poi trasforma il 14-10. Il Petrarca insiste e, a tre minuti dalla fine del tempo, ancora Mercier su punizione ricuce sino al 14-13.
Nel secondo tempo, e' ancora Costa Repetto a sfondare da mischia ai 5, per il vantaggio che poi si rivelerà decisivo. Lo stadio vive momenti di paura quando l'apertura petrarchina Walsh resta a terra senza sensi dopo aver placcato Bacchetti. Il resto è un continuo di errori, contrattacchi e attesa per i verdetti del Tmo, chiamato in causa due volte sulle percussioni di Lubian e Calanchini, con meta negata a Rovigo, in entrambi i casi. Gli ultimi dieci minuti sono un continuo capovolgimento di campo, con contrattacchi reciproci e con Padova che innalza un fortino difensivo ermetico.
Alla fine, vince il Petrarca, che festeggia uno scudetto quasi inaspettato. La rissa finale, con Lubian che va a placcare Mercier andato a sventolare la bandiera bianconera sotto la tribuna dei tifosi rossoblù, è il finale indegno di una giornata comunque memorabile.
Per Pasquale Presutti, tecnico dei padovani, non può esserci miglior addio alla panchina dopo anni di onorato servizio.

Femi-CZ Rovigo - Petrarca Padova 14-18 (14-13)

Marcatori: p.t. 6' m. Mahoney tr. Bustos; 12' cp. Mercier (7-3); 23' m. Bacchetti tr. Bustos (14-3); 31' m. Costa-Repetto tr. Mercier (14-10); 37' cp. Mercier (14-13); s.t. 4' m. Costa-Repetto (14-18)

Femi-CZ Rovigo: Basson; Zorzi, Pace, Van Niekerk J. (23’ st. Pedrazzi), Bacchetti; Bustos, Zanirato (27’ st. Calanchini); Guzman (23’ st. Tumiati), Lubian, Persico A. (40’ st. Anouer); Montauriol, Reato; Ravalle (40’ st. Golfetti), Mahoney (cap), Boccalon (4’ st. Milani). All. Roux

Petrarca Padova: Mercier; Bortolussi S., Neethling, Bertetti (cap), Borgato (28’ st. chillon Ale.); Walsh (13’ st. Spragg), Travagli (38’ Chillon Alb.); Galatro, Palmer, Barbini Mar. (26’ st. Targa); Tveraga, Cavalieri (35’ st. Sutto); Chistolini, Costa-Repetto, Fazzari. All. Presutti

Per BluRadioVeneto: 
SIMONE FRANCESCON