IL TORINO AFFOSSA IL PADOVA

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Un Torino tutt'altro che irresistibile espugna l'Euganeo. Il Padova, fortemente contestato dai tifosi, rimane penultimo in classifica.

PADOVA-TORINO 0-1

PADOVA (4-4-2): Cano; Darmian, Cesar, Trevisan, Patrascu (dal 29' st Rabito); Bovo (dal 17' st Bonaventura), Italiano, Cuffa, Renzetti; Gasparetto M. (dal 34 st Soncin), Di Nardo. A disposizione: Agliardi, Petrassi, Faìsca, Jidayi. All. Di Costanzo.
 
TORINO (4-4-2): Morello; D'Ambrosio, Loria, Ogbonna, Garofalo (dal 33' st Garofalo); Scaglia (dal 6' st Leon), Pestrin, Genevier, Gasbarroni; Bianchi, Pià (dal 18' st Rubin). A disposizione: Tunno, Antonelli, Rivalta, Arma. All. Colantuono.
 
Arbitro: Antonio Giannoccaro di Lecce
 
Marcatori: Bianchi (To) al 12' st
 
Ammoniti: Italiano, Cesar (Pd), Pestrin, Bianchi (To)

 
PADOVA. “1949-2010: Padova-Torino, 61 anni di sfide e spettacolo” titolava in prima di copertina l’edizione n. 14 del giornale ufficiale del Calcio Padova, distribuito prima della partita ai quasi novemila tifosi accorsi allo stadio. Basta sedersi, invece, sui seggiolini dell’Euganeo per avere la più limpida delle smentite. Padova e Torino, nonostante il loro passato glorioso, di spettacolo ne offrono ben poco, anzi “regalano” una delle peggiori partite viste all’Euganeo. Il Padova di mister Di Costanzo riesce nella difficile e duplice impresa di sprecare un rigore con Di Nardo nel primo tempo, e poi addirittura di perdere contro una squadra apparsa ancora più in difficoltà dei biancoscudati. Il Padova, dopo un inizio timido, si fa pressante nell’area granata in più occasioni dal 15’ alla mezz'ora, trovando un penalty al 22’ su atterramento in area di Ogbonna ai danni di Di Nardo. Lo stesso bomber, a secco da diverso tempo, sparacchia centrale sul portiere ospite, buttando alle ortiche la più ghiotta delle occasioni. Il Padova non si disunisce e sembra poter stringere il Toro nella propria area, collezionando anche un paio di buone opportunità con un insidioso tiro-cross di Renzetti al 31’ e con una bella incornata di Di Nardo neutralizzata da Morello, ma la prima frazione si chiude a reti bianche. Nella ripresa, il Padova cala vistosamente di fronte a un Torino che appare più determinato, ma tutt'altro che irresistibile. Biancoscudati e granata si fanno vedere sporadicamente con qualche conclusione da lontano, ma il Toro fa bingo al 13’. Gasbarroni si accentra dalla sinistra e suggerisce un ottimo pallone a Bianchi che, tenuto in gioco da Patrascu, è lesto a farsi trovare solo e smarcato in piena area e a infilare Cano con un rasoterra angolato, mentre Trevisan e Cesar, immobili, si guardano increduli. Cala il gelo sull’Euganeo e il Padova, pian piano, si squaglia, nonostante gli innesti di Rabito e Soncin. Verso la fine dell'incontro, Bianchi sfiora il bis, con un potente diagonale che costringe Cano alla deviazione in corner. Dopo quattro minuti di recupero, Giannoccaro manda le squadre negli spogliatoi e si leva la contestazione all'indirizzo degli uomini di Di Costanzo. In sala stampa si registrano musi lunghi da entrambe le parti. Il Torino annuncia il silenzio stampa e parla il solo mister Colantuono, che risponde in modo stizzito e piuttosto nervoso alle domande dei cronisti. Di Costanzo non se la passa di certo meglio e, incalzato, fatica a spiegare come, pur avendoci provato più del Torino, non sia giunta una vittoria sempre più agognata. Il Padova rimane penultimo a quindici turni dal termine: per fortuna, il tempo per recuperare c'è ancora.

Michele Guzzon (ha collaborato Simone Francescon)

Per BluRadioVeneto: 
SIMONE FRANCESCON