Venezia 67: la Cultura secondo Elisabetta Sgarbi

Versione stampabileVersione PDF

Cos'é la cultura e quale posto occupa oggi nelle vite degli italiani: domande complesse a cui Elisabetta Sgarbi prova a rispondere con il suo documentario "Se hai una montagna di neve, tienila all'ombra"  presentato  alla Mostra di Venezia come fuori concorso di Controcampo italiano. "Io non potrei dare una definizione di cultura, e non avrei pensato di girare un documentario su questo tema, prima che me lo avesse chiesto Rai Cinema - ha spiegato la Sgarbi -. Come riflette il titolo, che è un verso del poeta Tito Balestra, la cultura nel documentario appare come qualcosa di molto fragile e meraviglioso, che si conquista, ma che sotto il sole si sciogli, diventa oblio. Va tenuta molto custodita e all'ombra sennò si rischia di perderla". Il film non fiction, che ha le musiche di Franco Battiato, presente oggi in sala Grande alla proiezione ufficiale, ma non alla conferenza stampa, traccia il suo viaggio sull'idea di cultura girando per l'Italia, da Milano a Scicli, da Bologna a Sabaudia, attraverso decine di luoghi e interventi, raccolti dallo scrittore Edoardo Nesi e il filosofo Eugenio Lio. Fra gli intervistati pescatori, librai, turisti, ristoratori, alternati a personaggi come Lucio Dalla, Umberto Eco, lo scrittore Sandro Veronesi, Battiato, con Carmen Consoli, Laura Morante, Antonio Rezza, Enrico ghezzi e il fratello della regista. Vittorio Sgarbi. "E' stato un viaggio molto lungo, abbiamo accumulato 150 ore di girato - continua la regista -. Non volevamo dare un significato definitivo al termine cultura, ne abbiamo raccontato la ricerca, riprendendo le reazioni delle persone che attraverso le domande si trovavano a rifletterci. La cultura sono anche i paesaggi che abbiamo potuto vedere attraverso le persone". Sentiamo Elisabetta Sgarbi al nostro microfono.

Per BluRadioVeneto: 
Elena Mattiuzzo