Venezia a un punto dalla B, Padova battuto nel derby, Bassano sempre in crisi

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Trentaquattresima giornata in Lega Pro. Il Venezia vince a Padova ed ora tocca la serie B con un dito. Il Padova subisce la terza sconfitta consecutiva e scende al quarto posto, momentaneamente dietro al Pordenone, che ha vinto lo scontro diretto dell'andata. Il Bassano viene travolto a Salò e si allontana sempre più dalla zona play off. Simone Francescon intervista il portiere del Padova Giacomo Bindi.

PADOVA-VENEZIA 0-1

Brevi deve fare a meno dell'infortunato Neto Pereira, oltre che dello squalificato Alfageme, e si affida al consueto 3-5-2, con Altinier e De Cenco di punta; Inzaghi deve rinunciare agli indisponibili Geijo e Ferrari e fa leva sul collaudato 4-3-3, con Moreo attaccante centrale.
Il Padova comincia con decisione: dopo due angoli guadagnati nei primi cinque minuti, al 7' De Cenco calcia a lato alla sinistra di Facchin. Il primo acuto del Venezia arriva al 18' con un tiro fuori misura dell'ex Bentivoglio. Il Venezia preme e al 21' una botta di Falzerano viene deviata sul fondo da Emerson. Sugli sviluppi del corner conseguente, lo stesso Falzerano conclude di poco sul fondo. L'ex bassanese è scatenato sulla destra: al 32' scende sulla fascia e porge all'indietro all'accorrente Bentivoglio, la cui conclusione si spegne di poco alta sulla traversa. Il Padova replica al 34' con un tiro alle stelle di Mandorlini dai sedici metri. Il primo tempo non offre altri sussulti e si chiude a reti inviolate.
A inizio ripresa, il Venezia passa in vantaggio: al 47' Falzerano evita in dribbling Emerson e Russo, entra in area e serve sulla destra l'accorrente Moreo (in foto), che spara il pallone sotto la traversa padovana. Al 51' il Venezia sfiora il raddoppio, con una conclusione di Marsura che lambisce il palo alla sinistra di Bindi. Brevi prova a correre ai ripari, inserendo a centrocampo Mazzocco al posto di Di Risio. Al 67' il Padova usufruisce di una punizione dal limite, ma Emerson calcia alto. Inzaghi è poi costretto a togliere l'acciaccato Domizzi e a inserire Malomo al suo posto in difesa. Qualche minuto dopo, tra le file arancioneroverdi entra anche il difensore Cernuto al posto di Marsura e il Venezia passa a un modulo speculare a quello del Padova. Brevi risponde con Bobb in cabina di regia al posto di Mandorlini. All'80' Altinier di ritrova il pallone quasi tra i piedi grazie a un rimpallo favorevole, ma Facchin è bravo a carpirgli la sfera. Nel finale Brevi si gioca il tutto per tutto gettando nella mischia il giovane attaccante Cisco al posto di Russo. Inzaghi a questo punto toglie Acquadro e inserisce Fabris. Emerson sciupa ancora una punzione dal limite al 90', calciando sempre alto. Non succede nulla neanche nei cinque minuti di recupero: finisce 1-0 per il Venezia, vicinissimo al ritorno diretto in serie B: agli arancioneroverdi ora basta un solo punto per riconquistare la cadetteria. Per il Padova, invece, è la terza sconfitta consecutiva.
Il Bassano Virtus perde 3-0 a Salò e l'accesso ai play off si complica sempre di più. I gardesani sbloccano il risultato all'11' con un gran diagonale di Tassi, giovane il cui cartellino è di proprietà dell'Inter. Lo stesso Tassi, al 24', crossa in mezzo per Guerra che anticipa tutti e di testa insacca. Il Bassano prova a reagire ma in apertura di ripresa, al 49', la Feralpi Salò chiude la partita con Bracaletti, che supera Rossi con una punizione a sorpresa. Il risultato non cambia più fino al termine e per il Bassano e per il suo allenatore Bertotto sono dolori.
La classifica ora recita Venezia 77, Parma 66 (sconfitto clamorosamente in casa 2-0 dal fanalino di coda Ancona), Pordenone e Padova 62, Reggiana 57, Bassano dodicesimo a 42.
 

Per BluRadioVeneto: 
Simone Francescon