Venezia: riaperto il museo di storia naturale

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Ci sono voluti più di 10 anni, ma finalmente ha riaperto il Museo di storia naturale di Venezia. Radicalmente rinnovato, è nuovamente visitabile dal pubblico il Museoche tra i suoi reperti celebri annovera lo scheletro del dinosauro rinvenuto nel deserto del Teneré da Giancarlo Ligabue, nel corso della spedizione che effettuò nel '73. Nel museo sono inoltre conservati due milioni di reperti che coprono un arco cronologico di 700 milioni di anni, raccolte zoologiche, botaniche, fossili e preparati anatomici, oltre a collezioni etnografiche, ''mirabilia" e una biblioteca di 40 mila volumi. "E' stata una scommessa in cui nesuno credeva - ha detto oggi il presidente uscente della Fondazione Musei Civici di Venezia, Sandro Parenzo -, neppure il sindaco". Affermazione che lo stesso Massimo Cacciari ha confermato, definendo "encomiabile" il lavoro svolto. Il sindaco ha ringraziato la Fondazione Ligabue, diventata socio onorario della Fondazione Musei, per "le donazioni importantissime" fatte, e ha annunciato che presto le due istituzioni vareranno insieme nuovi progetti per la città. Il riallestimento del museo si sviluppa su tre aree tematiche: sulle tracce della vita ovvero la paleontologia, raccogliere per stupire raccogliere per studiare (l'evoluzione del collezionismo naturalistico) e le strategie della vita (forma e funzione negli esseri viventi); la struttura conta inoltre su una sala conferenze, spazi per laboratori di tassidermia e preparazioni biologiche e altri per attività didattico-educative. Uno specifico finanziamento del Comune ha inoltre consentito l'acquisizione di un'area all'aperto contigua al museo, che risistemata con zone erbose e piante è diventata la nuova entrata dell'edificio e zona d'accesso al punto ristorazione.

Giandomenico Romanelli al nostro microfono

foto Archivio Museo di Storia Naturale di Venezia

Per BluRadioVeneto: 
Fiorella Girardo