Verona deciso, Padova opaco, Cittadella burroso, Vicenza corsaro

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Trentatreesima giornata in serie B. Il Padova cade in casa contro il Crotone e i play off cominciano a traballare. Il Vicenza vince a Bergamo con l'Albinoleffe e si rilancia in chiave salvezza. Nell'anticipo, il Verona batte un Cittadella burroso in difesa e torna al secondo posto, in compagnia del Sassuolo e dietro al Torino.

VERONA-CITTADELLA 3-2

Nell'anticipo di venerdì, il Verona si conferma fortissimo al Bentegodi e conquista l'undicesima vittoria interna, mentre il Cittadella si conferma incerto in fase difensiva e perde la quarta partita nelle ultime cinque.
Mandorlini schiera a sorpresa Berettoni e Pugliese nella formazione titolare, con Ferrari prima punta. Sul fronte opposto, Foscarini risponde con i rientranti Di Carmine e Busellato in campo fin da subito.
I gialloblù partono forte e la prima palla gol scaturisce dai piedi di Ferrari, con Cordaz che si supera e salva con una doppia parata. Ma il Verona continua a spingere con Berrettoni e Pugliese e trova la rete con Tachtsidis che, complice la dormita generale della difesa cittadellese, si gira e insacca con un fendente sul secondo palo. L'arbitro Nasca annulla giustamente per un fuorigioco di Russo il raddoppio veronese. Il 2-0 è comunque nell'aria e lo firma Gomez, alla mezz'ora, anch'egli libero di calciare indisturbato. Il Cittadella recrimina per un fallo di Russo su Di Nardo, ma Nasca non se la sente di fischiare un rigore apparso evidente. La prima frazione si chiude ocn il Verona in doppio vantaggio.
Nella ripresa, il Verona continua a dominare, con il Cittadella ancora in apnea. Nasca annulla un goal anche a Ferrari;  più tardi, sugli sviluppi di una punizione, Gomez batte ancora Cordaz. A questo punto il Verona abbassa il baricentro e il Cittadella sale in cattedra. I granata trova il goal dell'accorciamento con un tiro di Busellato, ampiamente deviato da Abbate alle spalle di Rafael. Al 95', all'ultimo minuto di recupero, Di Nardo gira di testa in rete un cross dalla destra e fissa il risultato sul 3-2 per gli scaligeri.
La formazione di Mandorlini sale temporaneamente al secondo posto; il Cittadella, invece, deve cominciare a guardarsi le spalle visto che la zona play out non è più così distante.

PADOVA-CROTONE 1-2

Un Padova opaco nel gioco e con una condizione fisica approssimativa cede in casa al Crotone e comincia a sentire il fiato sul collo della Sampdoria, ora a sole due lunghezze dai biancoscudati.
Dal Canto rispolvera Schiavi al centro della difesa al posto dello squalificato Trevisan, colloca Franco sulla sinistra in luogo di un affaticato Renzetti e ripropone la coppia Succi-Ruopolo in avanti. Sul fronte opposto, Drago si affida al 4-2-3-1, con unica punta effettiva Caetano Calil.
I pitagorici sono micidiali nelle ripartenze e al quarto d'ora passano in vantaggio con Florenzi, che insacca all'altezza del secondo palo, raccogliendo un assist di Mazzotta dalla fascia sinistra. La risposta del Padova giunge al 19' con un bel colpo di testa di Succi e una gran deviazione del portiere crotonese Belec in angolo. Il raddoppio del Crotone arriva al 22', con un diagonale di Florenzi dopo un contropiede di Sansone. Il Padova va vicino al goal con una conclusione Succi da dentro l'area al 25' e un colpo di testa di Cuffa al 29', ma il primo tempo si chiude con i calabresi in avanti di due reti. La ripresa vede l'ex Cutolo in campo dal primo minuto nel Padova, al posto di Marcolini. I biancoscudati con tre punte effettive si sbilanciano troppo in avanti, rischiando il tracollo al 54' quando Calil si mangia un gol fatto a tu per tu con Perin. I biancoscudati ci riprovano al 60' con un gran tiro di Ruopolo dalla distanza, che sfiora l'incrocio dei pali. Proprio Cutolo riapre la partita al 62' con un assolo in area pitagorica e un pregevole "scavetto" su Belec in uscita. Dal Canto getta nella mischia anche Lazarevic e schiera un Padova a quattro punte, ma sono i calabresi a fallire il colpo del k.o. in contropiede con Galardo. Dopo cinque minuti di recupero, finisce 2-1 per il Crotone, che infligge al Padova la decima sconfitta stagionale e suona un campanello d'allarme da non sottovalutare in casa biancoscudata. 
In sala stampa arriva il tecnico padovano Alessandro Dal Canto. "Sapevamo che il Crotone era forte sugli esterni e si è dimostrato implacabile in contropiede. Purtroppo andiamo in svantaggio con troppa facilità e paghiamo sempre a caro prezzo i nostri errori. Forse abbiamo sofferto un po' il primo caldo in campo e alla fine eravamo molto stanchi fisicamente. Dobbiamo migliorare tanto, ma sono ottimista per il futuro, nonostante questa sconfitta in casa. Ho l'impressione che in questo periodo i miei ragazzi subiscano la pressione di fare risultato di fronte al proprio pubblico e, quindi, è solo una questione psicologica, visto che in trasferta facciamo quasi sempre bene. Una volta superato questo blocco mentale di approccio alla gara all'Euganeo, avremo la strada in discesa per centrare i play-off ".

Per BluRadioVeneto: 
Simone Francescon