Verona nuovo stop, Padova caotico, Cittadella pari, Vicenza ancora corsaro

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Ventiseiesima giornata in serie B. Il Verona subisce il secondo stop consecutivo nel lunch match di Novara. Il Padova perde a Reggio Calabria e i tifosi chiedono il ritorno di Pea in panchina. Il Cittadella recupera contro il Cesena. Il Vicenza vince anche a Brescia.

NOVARA-VERONA 1-0

L'Hellas Verona si arrende al Novara e subisce il secondo stop consecutivo. Gli uomini di Mandorlini rimangono terzi e a -4 dal Livorno (sconfitto in casa dal Modena 2-1), ma vedono il Varese, quarto, salire a sole quattro lunghezze di distanza.
Il Novara nel primo tempo ha sicuramente ha una marcia in più e Rafael, portiere gialloblu, è costretto in diverse occasioni a grandi parate. Il Verona invece è spento e si affaccia raramente nell' area avversaria. A inizio ripresa, ecco l'episodio che indirizza il match: al 47' lo scaligero Bacinovic viene espulso per una gomitata volontaria su Seferovic. Il Novara aumenta la pressione e trova il goal vittoria al 53' con Simone Pesce, bravo a rubare palla al limite della propria area di rigore, a innescare la rapida ripartenza novarese e a chiudere in rete il triangolo con un compagno. Rafael evita il raddoppio al quarto d'ora, quando devia un colpo di testa di Ludi. L'estremo difensore scaligero si ripete poco dopo su Seferovic lanciato a rete. Mandorlini getta nella mischia anche Nielsen e Ferrari, ma a parte un tiro alto di Cacia, il Verona non riesce a produrre occasioni da rete. Finisce, dopo sei minuti di recupero, 1-0 per il Novara, che aggancia il Cesena a quota 31, un punto in meno del Cittadella.
Relativamente alle prime posizioni, la classifica ora recita Sassuolo 58, Livorno 51, Verona 47, Varese 43, Empoli 39, Modena 36, Padova 35.

REGGINA-PADOVA 2-1

Il Padova cede 2-1 a Granillo e la panchina di Colomba inizia a scricchiolare. La società si riserva di decidere le sorti del tecnico nelle prossime ore ed è anche probabile il ritorno di Fulvio Pea.
Il tecnico padovano spedisce Farias in tribuna ed opta per il 4-4-2, con il rientrante Viviani a centrocampo e la coppia Cutolo-Babakar in avanti. Sul fronte opposto, Dionigi conferma il 3-5-2 con la Comi e Di Michele terminali offensivi. I biancoscudati premono ma le occasioni latitano. Al quarto d’ora il portiere amaranto Baiocco respinge in due tempi un tiro dalla distanza di Cutolo. La Reggina cresce verso il 20’, quando Colucci sollecita Silvestri a un intervento in tuffo. Al 31’ Comi di testa costringe Viviani al salvataggio sulla linea. Al 41’ lo stesso Comi tira da buona posizione e Silvestri mette in corner. Nella ripresa è il Padova a farsi vivo e Jelenic impegna Baiocco. E’ il preludio al goal padovano, firmato da Rispoli al quarto d’ora. L'ex bresciano incrocia su pallone filtrante di Iori e supera Baiocco. Il pari amaranto è quasi immediato ed è opera del neo entrato Gerardi tre minuti dopo, su cross di Rizzato. L'ex attaccante dell'Udinese raccoglie il traversone da sinistra e schiaccia in rete di testa. Il Padova arretra il proprio baricentro e la Reggina ottiene un rigore al 77’, quando Babakar commette un fallo di mano in area, su calcio d'angolo battuto da Barillà. Di Michele trasforma con freddezza e porta la Reggina in vantaggio. Colomba rispolvera Vantaggiato e lo getta nella mischia al posto di Renzetti ma fino alla fine non succede null'altro di eclatante. La Reggina vince 2-1, il Padova rimane a 35 punti ma esce, almeno temporaneamente, dalla zona play off.
In sala stampa intervine il tecnico reggino Davide Dionigi: “Temevamo questo Padova, perché analizzando le due rose era impossibile giocarsela alla pari per 90′. Siamo passati in svantaggio su un rimpallo, Il Padova ha fatto girare a dovere la palla ma ha punto poco e noi abbiamo vinto con merito."

CITTADELLA-CESENA 1-1

Il Cittadella pareggia la quarta partita casalinga di fila e rimanda ancora l'appuntamento con la vittoria.
Nel Cittadella Giannetti e Minesso sono infortunati e Foscarini schiera l’attaccante Dumitru dall’inizio. Nel Cesena, Bisoli schiera la coppia Granoche-Succi in attacco. All’8’, Dumitru all’altezza della trequarti evita Parfait, guadagna spazio, tira di potenza e colpisce il palo alla destra di Campagnolo. Al 14’ è però il Cesena a passare: discesa di D’Alessandro sulla destra, cross in mezzo e Djokovic, tutto solo, insacca di testa in rete. Il Cittadella reagisce e Dumitru, con un tiro a girare, lambisce il palo alla sinistra di Campagnolo. Il giovane attaccante è protagonista di tutti gli attacchi cittadellesi. Djokovic è costretto a uscire per infortunio al 32’, sostituito da Giandonato. Il Cittadella esercita un possesso palla superiore ai romagnoli, ma solo nel finale di tempo Paolucci scarica alto di poco. A inizio ripresa, il Cittadella si getta in avanti alla ricerca del pareggio, ma il Cesena è insidioso nelle ripartenze. Foscarini inserisce Vitofrancesco in luogo di Paolucci, nel tentativo di dare maggiore dinamismo a pacchetto di centrocampo. Il pareggio arriva al 56’: su angolo battuto proprio da Vitofrancesco e dopo la sponda di Di Carmine, Coly rovescia splendidamente in rete. Bisoli prova a correre ai ripari e getta nella mischia il francese Defrel al posto di un Granoche poco incisivo. Nell'ultimo quarto d'ora, il Cesena va vicino due volte al goal vittoria: Al 78' Succi di testa da ottima posizione in area manda fuori e poi Volta in contropiede spara addosso a Cordaz in uscita. Finisce 1-1 e il Cittadella sale a quota 32 punti, uno in più rispetto al Cesena.
In sala stampa interviene il difensore cittadellese Mohamed Coly. "Sono felice per il mio terzo gol stagionale, che è valso un punto importante in una gara difficile dcontro il Cesena. Ho fatto una grande rovesciata. Questo è un punto per il morale e  per affrontare la prossima sfida contro il Livorno. Questo pareggio ci deve dare la forza per continuare su questa strada e non mollare di vista il nostro obiettivo principale, che è un campionato tranquillo. I tifosi devono stare buoni: possiamo dare loro ancora altre soddisfazioni".

BRESCIA-VICENZA 0-1

Il Vicenza vince anche a Brescia e inanella la seconda vittoria consecutiva dopo il colpo nel derby a Verona (vedi foto).
Dal Canto si affida al 4-4-2, conferma Bellazzini dall’inizio e in avanti Tiribocchi affianca Malonga. Il Brescia fa la partita, mentre i berici attendono l’avversario, affidandosi al contropiede. Caldirola anticipa Tiribocchi, prima che questi possa trovarsi a tu per tu con l’estremo difensore bresciano Arcari. Il Brescia preme, ma la difesa berica, almeno nella prima mezz’ora, tiene senza difficoltà. Un tentativo a girare del bresciano Budel si spegne sul palo e la prima frazione si chiude a reti bianche. A inizio ripresa ecco il break del Vicenza: Brighenti segna al 51’ con un missile che colloca il pallone all'incrocio dei pali. Il Brescia chiude il Vicenza nella propria metà campo, ma i berici si difendono con ordine e nel finale il portiere Bremec salva il risultato su incursione di Caracciolo. Finisce 1-0 per i biancorossi, sempre terz'ultimi ma ora a
In sala stampa interviene il difensore vicentino Nicolò Brighenti: "Ancora non ci credo. Ho fatto un goal, che se ci riprovo mille altre volte spedisco il pallone fuori dallo stadio. Bella e importante è stata questa segnatura. Mi auguro non sia l'ultima ma la prima di tante".

 

 

 

 

Per BluRadioVeneto: 
Simone Francescon