Verona ottava perla, Padova ko, Citta e Vicenza ok

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Diciannovesima giornata Serie B. Il Verona conquista l'ottava vittoria consecutiva e sale da solo al secondo posto. Il Padova cade a Gubbio. Il Cittadella rimonta e batte la Reggina. Il Vicenza supera di misura l'Empoli.

 

VERONA- ALBINOLEFFE  1-0       

Davanti a tredicimila spettatori, l'Hellas inanella l'ottava vittoria di seguito e Mandorlini eguaglia il record di Prandelli sulla panchina scaligera.
Il Verona attacca a spron battuto fin da subito ed Halfredsson sfiora il goal su punizione. L’Albinoleffe non rinuncia al contropiede e va vicino al vantaggio con un tiro di Foglio, dopo un assist di Cocco. Il primo tempo si chiude a reti bianche.
A inizio ripresa, il veronese Tachsidis colpisce la traversa, mentre il seriano Cristiano impegna severamente il portiere gialloblu Rafael. Il Verona insiste e Maietta centra un altro palo clamoroso, mentre il conseguente tap in di Gomez viene respinto sulla linea da un difensore dell’Albinoleffe. I bergamaschi chiudono bene gli spazi e il Verona fatica a creare occasioni. Gli uomini di Mandorlini tentano di scardinare la difesa avversaria e ci provano con tiri dalla distanza ed esercitando un pressing alto. L’Albinoleffe è velenoso nelle ripartenze e Germinale spara di poco a lato. Il tecnico scaligero ricorre all’”arma” Pichlmann e l’austriaco non delude, segnando il goal della vittoria. All'81' Jorginho su punizione trova la testa di Bjelanovic, la palla rimane nell'area piccola e viene insaccata in rete da Pichlmann. Finisce 1-0 per il Verona, ora secondo al Torino in solitudine.
L'allenatore del Verona, Andrea Mandorlini, si presenta in sala stampa. "Siamo contenti: sapevamo che era una partita difficile e così si è dimostrata. Abbiamo avuto diverse occasioni e alla fine abbiamo vinto trovando il goal nel finale. L'Albinoleffe è una buona squadra, chiusa, che gioca sulle ripartenze. Ci aspettavamo una partita così ma alla fine ce l'abbiamo fatta".

GUBBIO-PADOVA  1-0                               

Anche il Padova, come il Torino, cade a Gubbio e i biancoscudati, con una partita da recuperare proprio contro il Torino, scivolano al quinto posto a quota trentuno punti. La classifica, dopo la diciannovesima giornata, recita Torino 41, Verona 37, Sassuolo 36, Pescara 33 e Padova 31.
Il Padova deve rinunciare a Legati, infortunato, ma ritrova Pelizzoli in porta dopo quasi due mesi e mezzo. Dal Canto ripropone il 4-3-1-2, con Cacia e Ruopolo supportati da Marcolini. Sul fronte opposto, Simoni deve rinunciare ancora ai due difensori centrali titolari. Al 16’ il Gubbio si mangia un goal con Graffiedi il quale, tutto solo davanti a Pelizzoli, spara fuori. La risposta del Padova arriva con Ruopolo, che schiaccia di testa e costringe Donnarumma, portiere eugubino, a un intervento molto impegnativo. Il Padova sale in cattedra e crea diverse occasioni: Cacia, solo davanti a Donnarumma, perde l’attimo fuggente per insaccare. Proprio nel momento migliore del Padova, il Gubbio trova il goal del vantaggio con Graffiedi. L’attaccante raccoglie un lancio di Buechel, si porta a tu per tu con Pelizzoli e segna con un tiro nell’angolino. Subito dopo, Pelizzoli si supera, sempre su iniziativa dello stesso Graffiedi. Il primo tempo si chiude con gli umbri in vantaggio 1-0. Nel secondo tempo, Dal Canto inserisce Lazarevic e toglie Osuji ma è il Gubbio a sfiorare il raddoppio con lo scatenato Graffiedi che, con un tiro a girare, colpisce un palo clamoroso. Il tecnico padovano getta nella mischia anche Cutolo e il Padova si espone alle ripartenze eugubine. Il Padova preme alla ricerca del pareggio e si rende pericoloso con i tiri di Cutolo e Italiano, ma il Gubbio tiene fino al termine e conquista tre punti insperati alla vigilia.
In sala stampa arriva il tecnico eugubino Gigi Simoni: " E' stata una partita bellissima e abbiamo vinto contro una squadra davvero impressionante. Ogni volta che attaccava, il Padova metteva paura, ma noi siamo stati bravi nella prima parte di gara a superare un momento delicato grazie anche alle parate di Donnarumma. Poi siamo usciti alla distanza e penso che alla fine abbiamo meritato la vittoria. Alla buona qualità mostrata nelle ultime settimane, abbiamo aggiunto anche una determinazione e una convinzione che in altre circostanze erano mancate".
Arriva anche il tecnico del Padova Alessandro Dal Canto. "Siamo stati presuntuosi e se vogliamo centrare un risultato importante, questa è certamente la peggior strada che potessimo prendere. Non si può pensare di lottare per il vertice se si perdono punti con le squadre in lotta per non retrocedere. Se non facciamo un salto di qualità sotto questo aspetto, penso che sia dura ambire a qualcosa di importante. Sapevamo che il Gubbio avrebbe fatto la partita della vita. Siamo partiti bene e abbiamo create diverse palle goal. Nella ripresa, invece, siamo stati troppo confusionari, insistendo troppo sulla palla lunga. La querelle della partita col Torino non deve diventare un alibi: al match di mercoledì pensiamo da adesso, la testa prima era al Gubbio. Il risultato è giusto e la sconfitta è meritata".

CITTADELLA-REGGINA  3-2                        

Il Cittadella batte la Reggina dopo un match intenso e vola verso le zone medio alte della classifica.
Foscarini deve fare a meno dei soliti Di Nardo, De Vito, Magallanes e Gasparetto. Sul fronte opposto, Bonazzoli parte dalla panchina. Il Cittadella parte bene e va in vantaggio quasi subito. Al 7’ fuga di Di Roberto sulla destra, cross all’altezza del secondo palo, dove sopraggiunge Schiavon, il cui tiro viene respinto con le mani da Rizzo, successivamente ammonito dall’arbitro Giacomelli. E’ rigore che Di Roberto trasforma con freddezza. Al 12’, Job effettua un traversone dalla sinistra, ma l’accorrente Maah sfiora soltanto l’impatto con il pallone. La Reggina non sta a guardare e cresce alla distanza. Al 23’ Marchesan è bravissimo a recuperare su Ragusa lanciato a rete, e subito dopo Cordaz respinge in uscita il tiro insidiosissimo dello stesso attaccante calabrese. Il pareggio della Reggina giunge al 25’ con Rizzo, il cui diagonale da dentro l’area non lascia scampo a Cordaz. Al 27’ Cordaz è costretto ad uscire provvidenzialmente su Ceravolo, lanciato a rete. In chiusura di tempo, il Cittadella si riaffaccia in area avversaria, con un tiro di Schiavon, murato dalla difesa calabrese. Il primo tempo si chiude con un goal per parte. A inizio ripresa, il difensore centrale della Reggina Emerson è provvidenziale su Maah, anticipato all’altezza dell’area piccola, su lancio di Job dalla sinistra. Al 54’ Campagnacci risolve una mischia in area cittadellese e insacca all’altezza del secondo palo, sfruttando uno spunto di Colombo lungo la fascia destra. Foscarini corre ai ripari e getta nella mischia Bellazzini e Di Carmine in luogo di Job e Vitofrancesco. E subito dopo, al 58’, il Cittadella perviene al pareggio con Maah che, appostato all’altezza del secondo palo, mette in rete, su cross rasoterra dalla destra di Bellazzini (vedi foto). All’85’ il Cittadella torna in vantaggio, con una ripartenza imbastita da Maah, il quale apre sulla sinistra all’accorrente Di Carmine: l’ex frusinate realizza con un piattone, collocando il pallone alla sinistra di Marino, portiere della Reggina. Finisce 3-2 per il Cittadella, che sale a venticinque punti, mentre la Reggina di Breda rimane a quota ventinove.
In sala stampa arriva il portiere del Cittadella Alex Cordaz. "E' stata per noi una vittoria fondamentale, dopo quasi due mesi di digiuno in casa. Abbiamo avuto una grandissima reazione dopo aver subito il 2-1 in un modo strano. Ora dobbiamo dare continuità a questi risultati positivi, a partire dalla prossima trasferta insidiosa a Castellamare di Stabia. Sono contento delle mie prestazioni, anche se dovremo cercare di prendere meno gol in futuro. E' il nostro atteggiamento a cercare sempre i tre punti che porta la squadra a scoprirsi un po' troppo in difesa'.

VICENZA-EMPOLI 1-0

Il Vicenza di Cagni coglie la sua quarta vittoria su cinque partite interne, e lo fa al termine di una gara giocata con buona intensità da entrambe le squadre, anche se nel primo tempo sono poche le occasioni da registrare sul taccuino. La ripresa vede i berici andare in vantaggio al 62' con un destro da fuori area di Rigoni, che deviato in maniera decisiva da un braccio di Stovini, finisce imparabilmente alle spalle di Pelagotti. Il Vicenza ha subito una buona occasione per raddoppiare al 64' quando Mustacchio mette un cross in area: la palla attraversa tutto lo specchio della porta senza che nessun vicentino riesca ad effettuare il tap in. Negli ultimi cinque minuti di recupero succede di tutto: prima al 91' Botta, con un destro preciso, coglie la traversa a Pelagotti battuto, poi, un minuto dopo, è Frison a deviare un diagonale angolatissimo di Coralli. Finisce 1-0 per il Vicenza, ora a metà classifica.
Arriava in sala stampa il portiere biancorosso Alberto Frison, autore di un intervento salva risultato. "Dopo l'arrivo di Cagni, c'è ora un approcio più sereno alle partite. La mia esultanza sulla parata al 93'? Mi sono gasato davvero, perchè valeva un gol. Di partita in partita vedo una crescita generale della squadra. Dobbiamo continuare a lavorare: i risultati ci stanno premiando. Le voci di mercato? Al momento penso solo al Vicenza".

                                       

 

 

Per BluRadioVeneto: 
SIMONE FRANCESCON