Verona schiantato a Pescara, Padova e Vicenza battuti, Cittadella pari

Ventiduesima giornata in serie B. Nel posticipo, il Pescara non dà scampo al Verona. Il Padova si arrende in casa alla Sampdoria di Iachini. Il Cittadella torna da Bergamo con un buon punto. Il Vicenza perde al Menti contro il Brescia redivivo di Calori.
PESCARA-VERONA 3-1
Nel posticipo di lusso, il Verona si inchina al Pescara, trascinato da uno strepitoso Ciro Immobile. Gli uomini di Zeman, giunti alla nona vittoria casalinga, passano in vantaggio con Kone. La partita è bellissima, ricca di occasioni e in in chiusura di tempo il Verona, in contropiede, acciuffa il pari con Ferrari. A inizio ripresa, Immobile riporta in avanti il Pescara. Poi, al 57', l'attaccante di scuola Juventus sigla il definitivo 3-1. Per il Verona, c'è da registrare un clamoroso palo colpito da Scaglia. Grazie a questa vittoria, il Pescara risale al terzo posto, a quota 42, dietro a Torino 45 e Sassuolo 43. Il Verona, con 41 punti, scende in quarta posizione.
PADOVA-SAMPDORIA 1-2
Il Padova cede all'Euganeo al cospetto di una Sampdoria non trascendentale, che conquista la prima vittoria targata Iachini e si rilancia in chiave play off. I biancoscudati, nonostante la sconfitta, rimangono saldamente quinti, in piena zona spareggi.
Dal Canto deve rinunciare a Cacia squalificato, manda Milanetto in tribuna per scelta tecnica, e schiera in attacco Lazarevic e Cutolo esterni, con Ruopolo perno centrale. Sul fronte opposto, Iachini lascia a casa diversi giocatori, tra cui Semioli, Accardi, Bentivoglio e Soriano. I doriani vanno alla conclusione dopo sette minuti con un tiro centrale di Bertani da fuori area. Il Padova ci prova con Cutolo, che manca l'attimo fuggente da buona posizione. La Sampdoria passa al 18': fuga di Bertani sulla sinistra, pallone in mezzo per Pozzi il quale, all'altezza dell'area piccola, deposita in rete. Al 25' Palombo sostituisce l'infortunato Padalino tra le file blucerchiate. I biancoscudati subiscono il colpo e non riescono a pungere in attacco, con i liguri che controllano agevolmente la gara. Il Padova reagisce verso la chiusura del tempo. Al 38' Lazarevic non arriva in spaccata, su cross rasoterra di Cutolo. Al 43', su colpo di testa in tuffo di Ruopolo su angolo di Italiano, Romero alza sopra la traversa. A inizio ripresa, Dal Canto toglie Ruopolo e getta nella mischia Hallenius. Ma i blucerchiati passano ancora al 56' con un'azione in solitaria di Bertani, il quale spara il pallone dai venti metri, trovando il palo interno e la rete alla sinistra di Pelizzoli. La gara si riapre subito al 62' con un gran gol di Bovo all'incrocio dei pali su assist di Lazarevic. Dal Canto inserisce anche Marcolini, ma il Padova, al 75', rimane in dieci uomini per l'espulsione diretta di Bovo dopo proteste e offese verso un assistente arbitrale. Hallenius tira a lato in diagonale, ma la Sampdoria, in ripartenza, va vicinissima al terzo goal, All'84' il tiro di Bertani viene parato di piede da Pelizzoli, mentre all'87' il neo entrato Piovaccari, tutto solo davanti a Pelizzoli, conclude rasoterra e l'estremo difensore biancoscudato para. Finisce 2-1 per la Samp, ora rilanciatasi in proiezione play off, mentre il Padova subisce la sesta sconfitta stagionale, seconda all'Euganeo.
Il presidente del Padova, Marcello Cestaro, arriva in sala stampa. "Abbiamo individuato in Luca Baraldi una nuova figura di consulente, per gestire meglio la società a livello di numeri come supervisore, soprattutto per contenere le spese. Vedremo con Foschi di rinforzare ancora questa squadra nel mercato con qualche ritocco. Per quanto riguarda la partita, credo che siamo stati sfortunati. Peccato, perchè si poteva fare almeno un punto".
Arriva in sala stampa anche il presidente della Sampdoria Edoardo Garrone: 'Sono molto soddisfatto del risultato. Dovremo sempre giocare così, con questa grinta. Per ora non pensiamo alla classifica e ai play-off, ma guardiamo partita dopo partita. Non so se questa vittoria importante contro una squadra forte come il Padova possa essere la svolta del nostro campionato: non dico nulla per scaramanzia".
ALBINOLEFFE-CITTADELLA 1-1
A Bergamo, contro una potenziale concorrente per la salvezza, il Cittadella ottiene un buon punto, anche se un pò fortunoso. Foscarini sceglie il 4-3-3 e rilancia dal primo minuto Baselli a centrocampo e Bellazzini esterno in avanti. Sul fronte opposto, Fortunato opta per 4-1-4-1, con Cocco terminale offensivo.
Il primo tempo si accende negli ultimi minuti di frazione. Al 38' Pacilli serve in verticale Laner, il quale si infila nella difesa del Cittadella e batte Cordaz in uscita. Palla al centro e il Cittadella pareggia con una rete splendida. Di Carmine scodella un pallone in area, Busellato raccoglie, si aggiusta la sfera con il tacco e con un preciso tiro sul secondo palo batte Offredi. Nella ripresa gli ospiti provano a pungere con Maah e Di Carmine, ma le occasioni migliori sono per i seriani. Al 74' c'è un contatto in area Scardina-Germinale e per l'arbitro Ostinelli è rigore: dal dischetto tira lo stesso Germinale e Cordaz respinge con i piedi. Al 90', Taugourdeau s'invola sulla sinistra e serve per l'accorrente Foglio che, col piattone destro, centra il palo della porta cittadellese. Finisce 1-1, tra la soddisfazione degli uomini di Foscarini e il rammarico della squadra Fortunato, che di fortuna ne ha avuta poca. Il Cittadella sale a quota ventinove, sempre a meno tre dalla zona play off.
In sala stampa arriva il centrocampista cittadellese Massimiliano Busellato. "Sono contento per il gol, finalmente mi sono sbloccato. La cosa più importante, comunque, è la nostra prestazione contro una buona formazione di serie B. Ora siamo in vantaggio anche nel conto degli scontri diretti, avendo vinto in casa e pareggiato qui. Una dedica? Sicuramente alla mia famiglia, che mi è sempre stata vicina quando ero ragazzino, portandomi all'allenamento tra mille sacrifici. Un ringraziamento va anche ai miei compagni che ogni giorno mi aiutano a crescere. Adesso conta solo salvarsi il più presto possibile".
VICENZA-BRESCIA 0-1
Il Brescia di Calori conquista la terza vittoria in tre gare e ferma a otto la serie positiva del Vicenza. L'avvio vivace vede i padroni di casa che cercano di imporre il proprio gioco, con le Rondinelle pronte a ripartire in contropiede. Per il Vicenza ci provano Paolucci su punizione e Tonucci di testa dopo un calcio d'angolo. Il Brescia risponde al 32' con un tiro di Budel. La prima frazione, però, si chiude a reti bianche. Nella ripresa il Brescia va subito in vantaggio. Al 47', in contropiede, El Kaddouri batte Frison con un diagonale. Il Vicenza prova a reagire e al 64' Arcari, portiere lombardo, blocca in tuffo un gran destro al volodi Rigoni. Gli ultimi quindici minuti vedono il Brescia giocare in dieci per l'espulsione di Vass, e il Vicenza riversato in attacco. All'83', sul cross di Gavazzi, Abbruscato e Paolucci si ostacolano e non riescono a tirare verso la porta bresciana. Finisce 1-0 per il Brescia, salito a quota ventotto, mentre il Vicenza, fermo a ventisei, deve guardarsi anche le spalle.
Il centrocampista del Vicenza, Matteo Paro, manifesta la delusione per la sconfitta. "Avevamo iniziato la partita con il piglio giusto ma è andata male. Per contrastare un avversario molto preparato e che occupava bene il campo dovevamo tenere i ritmi alti: purtroppo ci siamo riusciti solo per la prima mezz'ora. Il risultato è bugiardo: loro hanno fatto goal nell'unica occasione che hanno avuto, mentre noi abbiamo attaccato maggiormente ma senza concretizzare. Dopo il goal, loro si sono chiusi molto bene e per noi è stato impossibile trovare il pareggio. Dispiace parecchio perdere in casa, specie perché è solo il secondo punto in due partite interne consecutive".
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