Verona travolgente, Padova micidiale, Cittadella pari, Vicenza sempre più giù

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Trentesima giornata in serie B. Il Padova espugna Brescia e spegne le velleità dei play off delle rondinelle. Il Cittadella sfiora il pari con il Pescara in un match spettacolo. Il Vicenza perde anche in casa con il Grosseto e scivola in zona play out. Lunedì sera è in programma il posticipo di lusso Torino-Verona.

BRESCIA-PADOVA 1-2

Un Padova micidiale, ben disposto in campo e solido in difesa, spegne sul nascere le velleità di play off del Brescia dell'ex Calori.
Al Rigamonti, Dal Canto schiera Perin in porta al posto dell'infortunato Pelizzoli, rispolvera Italiano nel ruolo di play maker e colloca Bentivoglio dietro al duo d'attacco Cacia-Hallenius.
Calori, che deve fronteggiare qualche defezione, schiera in avanti la coppia Jonathas-Piovaccari, mentre l'estroso El Kaddouri retrocede sulla linea di centrocampo. Ed è proprio il giovane belga di orgini magrebine a sbloccare il risultato dopo soli tre minuti, con uno slalom in area e un destro preciso nell'angolino.
Ma il Padova pareggia subito: al 6' cross in area bresciana e autorete di Martina Rini, che sbaglia nell'anticipo su Cuffa. L'1-1 significa interruzione di imbattibilità per Arcari dopo 907 minuti. Il Padova si conferma micidiale sui calci piazzati e, al 14', Arcari deve capitolare ancora, quando il difensore Trevisan schiaccia di testa in rete sugli sviluppi di una punizione di Renzetti. Dopo un quarto d'ora la partita prende la piega giusta per il Padova, il quale gioca ordinato e senza lasciare particolari occasioni al Brescia. Al 26' un fendente dell'ispirato El Kaddouri va fuori di poco, ma il primo tempo si chiude sul 2-1 per gli uomini di Dal Canto.
Nella ripresa il Padova controlla senza patemi, anche se un colpo di testa di Jonathas finisce di poco a lato. Verso la fine Dal Canto getta nella mischia anche Succi, che va a sostituire Hallenius. Finisce con il Padova che festeggia e che rinsalda la propria posizione nei play off. Ora, in attesa di Torino-Verona, la classifica recita Pescara 61, Torino 59, Sassuolo 56, Verona 54, Padova 52, Varese 48, Brescia 45. 

CITTADELLA-PESCARA 1-2

Il Cittadella si arrende alla neo capolista Pescara (in attesa del posticipo Torino-Verona) dopo un match ad alto tasso di spettacolarità.
Foscarini, senza Gasparetto, Di Nardo e Baselli, ripropone il 4-3-3 con il tridente offensivo costituito da Maah, Di Carmine e Di Roberto. Sul fronte opposto, Zeman schiera un assetto speculare, con il trio delle meraviglie in avanti (Sansovini, Insigne e il capocannoniere di B Immobile).
La partita è bellissima fin da subito e non concede tregua. Già al 4’ il Cittadella va vicino al vantaggio: gran pallone di Maah per Di Carmine, il quale si gira in area ma calcia addosso ad Anania. Poco dopo sono ancora i granata ad andare vicinissimi al gol: stavolta è Maah, imbeccato da Busellato, a presentarsi tutto solo davanti al portiere abbruzzese, bravo a respingere la conclusione. Al 13’ il Cittadella va meritatamente in vantaggio: Maah scende impetuosamente sulla sinistra, penetra in area e, sull’uscita di Anania, serve l’accorrente Busellato che, in spaccata, appoggia in rete. Il Pescara reagisce subito ed è bravo Ciancio ad anticipare in angolo Immobile al momento di concludere; lo stesso centravanti al 24’ smarca Insigne in area, pallonetto per saltare Cordaz, ma Scardina riesce a spazzare via. Il Pescara pareggia al 30’ con Sansovini che, spalle alla porta, riceve il pallone, si gira, e scocca un tiro proprio sotto l’incrocio dei pali alla destra di Cordaz. La prima frazione si chiude sull'1-1. Anche a inizio di ripresa, i capovolgimenti di fronte non mancano. Al 46', Insigne appoggia per Immobile, con Cordaz che salva sull'attaccante. La replica dei granata è immediata: Di Roberto crossa dalla destra, Maah spizzica di testa per Busellato, il quale controlla e calcia sull'esterno della rete da pochi passi. Al 49’ girata al volo di Insigne, Cordaz si allunga e devia. La partita si mantine splendida e senza un attimo di respiro. Al 51' Maah supera in velocità Romagnoli e costringe Anania alla grande deviazione. Due minuti dopo risponde il Pescara con un cross di Balzano, con Immobile che arriva con un attimo di ritardo. Il Cittadella cresce, ma segna il Pescara. Al 67', dopo un disimpegno errato di Di Carmine a centrocampo, Insigne riceve palla all'altezza del vertice di destra dell'area cittadellese e con un gran destro a giro infila il pallone all'angolo alto alla sinistra di Cordaz. Trattasi di altro goal bellissimo, dopo quello realizzato da Sansovini. Il Cittadella prova a pungere invano con il neo entrato Bellazzini, mentre il Pescara sfiora il tris con una traversa di Cascione. Nel finale, il neo entrato cittadellese Branzani manca il goal del pari con un colpo di testa fuori misura. Finisce 2-1 per il Pescara e il Cittadella subisce il secondo stop consecutivo, anche se la classifica rimane tranquilla, con otto punti in avanti rispetto alla zona play out.
Il difensore del Cittadella Francesco Scardina si presenta in sala stampa. "Meritavamo almeno il pareggio, che già ci stava stretto per almeno cinque palle gol costruite. Purtroppo non siamo stati bravi a sfruttarle e loro ci hanno punito con l'unico tiro in porta del secondo tempo, a parte la loro traversa nel finale. Adesso andiamo a Grosseto per vincere e recuperare questi punti persi. Dobbiamo arrivare il prima possibile a quota 50, la quota della salvezza, poi si vedrà".
Arriva anche l'attaccante del Pescara Lorenzo Insigne: 'E' stato un gran goal per me e per tutta la squadra. Siamo stati bravi rimanere compatti e a reagire bene sotto di un goal. Se continuiamo così, possiamo andare molto lontano in classifica. Oggi abbiamo avuto qualche difficoltà in difesa, ma siamo riusciti a fare nostra la partita. Possiamo ancora migliorare, ma siamo sulla buona strada".

VICENZA-GROSSETO 0-1

Il cambio di allenatore non giova al Vicenza, che cade in casa contro il Grosseto per 1-0. Il neo tecnico Massimo Beghetto, almeno per il momento, non riesce a far cambiare marcia alla squadra, ora in zona play out.
In apertura e chiusura della prima frazione il vicentino Paro si mette in evidenza con due punizioni di poco a lato. Il centrocampista biancorosso cerca poi la rete con due destri dal limite, ma senza fortuna. Al 37' l'azione prolungata di Paolucci sfocia solamente in un corner. Nella ripresa è il Grosseto a siglare il gol vittoria: al 52' Alfageme, dopo aver vinto un contrasto, batte a rete con un tiro a giro che si insacca sul palo più lontano. Dopo altri otto minuti, lo stesso attaccante maremmano sfrutta l'errore di Zanchi e si invola in solitario, ma Frison salva a terra. Il Vicenza gioca in superiorità numerica dal 67' per l'espulsione dello stesso Alfageme, ma non va oltre il colpo di testa di Zanchi oltre lo specchio della porta. Finisce 1-0 per il Grosseto e il Vicenza è sempre più in crisi.
In sala stampa si presenta il centrocampista del Vicenza, Gianluigi Bianco. "Avevamo un grande bisogno di fare risultato, ma hanno deciso gli episodi sfavorevoli. Bisogna dare una mano agli attaccanti sulle fasce: Gavazzi ed io abbiamo provato a farlo e mi pare che siamo sulla strada giusta. Per quanto mi riguarda,  penso di aver giocato un buon match: non ho ancora il fiato per reggere i 90', ma sono abbastanza soddisfatto. Posso dare di più e si vedrà nelle prossime partite. Siamo preoccupati, ma consapevoli di essere una squadra forte. In settimana abbiamo cambiato allenatore: mi dispiace per Cagni, quando le cose vanno male purtroppo paga sempre il mister, ma ora dobbiamo seguire Beghetto".
 

Per BluRadioVeneto: 
Simone Francescon