

Una settantina di oggetti d'arte recuperati dal nucleo per la tutela del Patrimonio culturale compongono la mostra, I Carabinieri per l'arte - Tessere di un patrimonio recuperato, inaugurata oggi a Cà d'Oro, alla presenza del nuovo Soprintendente per il Polo museale di Venezia, Vittorio Sgarbi. "Un ritrovamento - ha detto Sgarbi - è una vicenda sia poliziesca che degli inquirenti e lo spirito investigativo caratterizza anche lo storico dell'arte, che spesso è detective. E una mostra come questa è straordinariamente legata a Venezia, dove tutto arrivava e tutto partiva. Ho molto lavorato con il nucleo di tutela e conosco quindi bene queste vicende. E' una mostra fatta per loro, ma in realtà anche per me: mette insieme le cose più belle, ribadendo che la contemporaneità è la resistenza nel tempo delle opere. La Nike di Samotracia, al contrario di quanto pensavano i futuristi, è più contemporanea dell'automobile". "E' evidente - ha premesso Sgarbi - che le attività di Sovrintendenza e Musei conducono a una data comune, giugno 2011, per la riapertura delle Gallerie dell'Accademia e la prossima Biennale, per dare un segnale di continuità tra arti, con quello che l'arte contemporanea esprime e ha espresso tra il 2001 e il 2011, nuovo millennio non indagato con attenzione dalla critica. Soprintendenza e Biennale dovranno tornare a lavorare insieme." Ma sentiamo nell'ordine la curatrice di queta particolare mostra Patrizia Andra Sibassi e subito dopo Vittorio Sgarbi.
Per BluRadioVeneto:
Elena Mattiuzzo