4 FIORI PER ZOE - Tredici cose che dovrei dirti

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Decoroso svolgimento di quello che sembra essere il mood favorito del nuovo pop d'autore italiano: atmosfere anestetizzate, volutamente di tono basso ed affabulante.

Un concept sulla crisi (strutturale) della cellula organizzativa sociale primaria, la coppia.
Drammatica ed inevitabile ricorrenza di un occidente da tardo impero. La decadenza di istituzioni obsolete, a partire da quella più concreta e quindi più dolorosa da criticare. Questo il portato scomodo e scottante del nuovo disco di 4 Fiori per Zoe.

Per il resto, senza gridare certo al capolavoro o a quant'altro di particolarmente sfavillante, abbiamo un decoroso e, sia pur calligrafico, corretto svolgimento di quello che sembra essere il mood favorito del nuovo pop d'autore italiano: atmosfere anestetizzate, volutamente di tono basso ed affabulante, sul modello seminale del recitar cantando di Mimì Clementi, qui cameo al pari del vichingo Terje Nordgarden.
Con picchi di romantico abbandono memori dei migliori La Crus.

Lavoro ambizioso per progetto e collaborazioni. Quindi obiettivamente arduo da rendere.
La sufficienza abbondante la raggiungono.

Per BluRadioVeneto: 
Luciano Marcolin
Etichetta / Distribuzione: 
GARRINCHA DISCHI
Tracce: 
01. Attendere Riuscire Averti 02. Come Non Sopporti 03. Ho Parlato Di Te 04. Ancora Tu 05. Dieci Volte No 06. Le Mie Volgari Parole 07. I Miei Santi Sentimenti 08. Niente Rimane Nel Tempo 09. Una Cosa Per Volta 10. Spero Saprai 11. Senza Mai Ricordare 12. Buona Fortuna 13. Commiato