ALESSANDRO GRAZIAN - Indossai

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Qualità ed originalità di composizione ed interpretazione in questo nuovo disco.......

Non è proprio un paese per vecchi, questo, triste e volgare, che è riuscito a cancellare, assieme al ciarpame, anche la memoria del proprio (relativo) splendore. Allora, gran revival sintetici di ogni chè; però, ad esempio, la grande canzone pre 68, quella, per intenderci, degli Endrigo, Tenco, Bindi, non l'ha salvata dall'oblio.

Capita così che un giovane padovano, già segnalatosi in precedenza per qualità ed originalità di composizione ed interpretazione, faccia un secondo album nel quale tutto, dall'artwork vintage con tanto di foto tratte dall'album di famiglia, alle sonorità misurate e rigorose, al cantato dall'impostazione disciplinata, rimanda con nostalgia dettata dal (per lui, sic!) fascino dell'esotico, a quell' epoca in cui succedeva sistematicamente che gli autori che citavo sopra affiancassero "Fin che la barca va" in rigogliosi, organici e solenni festivals di Sanremo.

Per il nostro Grazian il compito non è stato, ovviamente, solo così calligrafico, perchè le sue passioni le ha sapute dipingere anche qui, aiutato da alcuni ospiti di rilievo come Clementi dei Massimo Volume.

Ed allora scorgerete incantevoli camei morriconiani e squarci da Austria Felix. A ribadire l'originalità di un promettentissimo artista.

Per BluRadioVeneto: 
Luciano Marcolin
Etichetta / Distribuzione: 
TROVAROBATO / AUDIOGLOBE
Tracce: 
01. Indossai 02. Ballata 03. E' vero 04. Acqua 05. Diteci che siamo sani 06. A San Pietroburgo 07. Sainte Epine 08. Fiaba Rossa 09. Soffio di nero 10. Chiasso 11. Tema di Sueña