DENTE - L'amore non è bello

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Ricorderete che avevo parlato dei due lavori precedenti di Giuseppe Peveri alias Dente in termini molto positivi, prevedendo per lui un futuro radioso, quantomeno a livello indie. Ebbene, sembra proprio che questa terza fatica del nostro abbia tutte le carte in regola per rivelarsi la prossima big thing anche sulla scena più generalista del, diciamo così, mainstream d'autore (mi si passi l'ossimoro).

Sicuramente a livello di nicchia Dente ha sfondato, sulla scia di un Bugo, per intenderci. I primi lavori erano di una bellezza spartana, sobria e scarna nella sua essenzialità. Qui si cerca di dare più sostanza e pienezza agli arrangiamenti, riuscendo comunque ad evitare la trappola della neutralizzazione di maniera. Il disco, infatti, è assolutamente prezioso nella sua testarda covinzione di riuscire a ridare smalto alla canzone italiana.
Testi mai banali, anzi inesorabilmente ficcanti nel trattare il tema abusatissimo dell'amore senza mai indulgere all'ovvio. Ospitate di un certo livello, con il cameo della lieta sorpresa dell'anno passato, Vasco Brondi, alias Luci della centrale elettrica.
Pronto per vincere Sanremo, se le complicate alchimie del gusto comune lo consentiranno. 

Per BluRadioVeneto: 
Luciano Marcolin
Etichetta / Distribuzione: 
GHOST / VENUS
Tracce: 

01 La presunta santità di Irene
02 Incubo
03 A me piace lei
04 Voce piccolina
05 Buon appetito
06 La più grande che ci sia
07 Sole
08 Parlando di lei a te
09 Quel Mazzolino
10 Sempre uguale a mai
11 Finalmente
12 Vieni a vivere
13 Solo andata