DORIAN GRAY - Forse il sole ci odia

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Ascolti il disco e ti vien da pensare trattarsi di canzone d'autore, da Club Tenco, per intenderci, e sicuramente di quella matura, vissuta non quella manierista, asfittica che troppo spesso la cruda realtà ci costringe ad inghiottire. E così in effetti è, con ulteriore piacevole condimento di atmosfere scure e desertiche.
Poi guardi il nome del gruppo e ti sovviene che, una quindicina di anni orsono era la ragione sociale di una delle più oscure band underground della wave italiana.

Il percorso in realtà è assolutamente conseguente, visto che l'attitudine è la stessa e la valenza della musica ne esce assolutamente ribadita. Cambia solo l'acquisito disincanto che il tempo consegna inevitabilmente. Collaborazioni di Ferrario e Canali, come da prassi ormai consolidata ed elegante, raffinata veste grafica di un booklet disegnato da Igort.
Il titolo dell'album è da oscar.

Per BluRadioVeneto: 
Luciano Marcolin
Etichetta / Distribuzione: 
COCONINO PRESS / AUDIOGLOBE
Tracce: 
01. Volere potere 02. Zero lisergico 03. Invisibile 04. Manicure 05. Anatomia 06. 2/4 d'infinito 07. Forse il sole ci Odia 08. Non esiste 09. Crisalide 10. Salomè