Matt Waldon - Learn to Love

Versione stampabileVersione PDF

Learn to love, è la nuova splendida fatica, di questo artista che ci aveva letteralmente conquistato con Oktober il suo primo lavoro da solista, in cui coniugava lo sviscerato amore per l'Americana con una scrittura valida e di ottimo livello.
Learn to love conferma alla grande il valore del nostro, con 10 nuove tracce, 8 della scaletta normale più 2 bonus tracks, che rafforzano il background sonoro di Matt, con una consapevolezza maggiore, rispetto ad Oktober, in una parola una crescita, ed un colore decisamente meno cupo rispetto all’esordio.
Ed anche per Learn to love Matt ha fortemente voluto il With a little help from my friend.
E non potevano essere che Neil Casal e l’amico fraterno Kevin Salem, due grandi personaggi ,due musicisti nell’ambito del cantautorato di classe made in Usa .
L’album è scritto, arrangiato prodotto tutto da Matt, registrato tra gli studi di Rovigo in Italia ed i personali Salem studios di Kevin e mixato sempre da Kevin a Woodstock e scusate se è poco, e se, si ascolta con attenzione il lavoro, in cuffia per esempio suona che è un piacere.
Si parlava di 8 tracce, una più bella dell’altra. Si parte con I Broken, bella ballatona, con un ottimo lavoro di Damiano Marin al doublebass, con quella slide di Enrico Ghetti che si inserisce perfettamente quasi modulando la vocalità di Matt.
Eccoci alla title track, un singolo potenziale, bella e coinvolgente, con una linea melodica veloce da assimilare, impreziosita dall’elettrica di Neil Casal e dal violino, meraviglioso violino, di Micol Tosatti.
Con Under your breath arriva Kevin e la sua chitarra che nella parte finale trascina in un vortice di roots il brano.
Matt è bravo a tenergli testa con un ottimo livello vocale.
Devils on the freeway è un grande pezzo, con lavoro egregio di Matt alla acustica ed elettrica, e con un violino che fa da contrappunto, brano di alta qualità.
Fast clous, piacevolissima come costruzione grazie all’intreccio indovinatissimo tra i toni bassi di Matt e gli alti della squillante vocalità di Samantha Gorda, meravigliosa sesta traccia.
The heart is a lonely hunter, il brano più importante, un grande interpretazione di Matt un’armonica con un intenso blues dal profondo suonata da Kevin una slide che ti taglia in due di Enrico Ghetti, … che pezzo ragazzi!
New york city traccia numero 8 non è un pezzo di Matt, ma di Keith Caputo.
E’ un country ma con tendenze roots,con un inizio decisamente “younghiano”.
L’ottimo drumming di Giampietro Viola mena la danza, e Kevin si diverte con il mandolino,mentre Matt duetta piacevolmente con Mrmichael, un altro delizioso pezzo.
E se qualcuno cercava le ballads intimistiche che erano la caratteristica di Oktober, eccolo accontentato nella prima bonus track, Matt ci delizia con una meravigliosa Moon Kills sun, tutta farina del suo sacco chitarra ed armonica in solitaria un gioiellino, perfetta.
Sweetness traccia numero 10 conclude la fatica piano basso ed acustica, una degnissima conclusione per una riconferma.
Bravo Matt Waldon.

Per BluRadioVeneto: 
Maurizio Calzavara