PETRINA - In Doma

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Spiazzante, sensuale e, di fatto inclassificabile, questo disco di Debora Petrina, personaggio che, a dire eterogeneo, si pecca sicuramente per difetto.
Conosciuta come frequentatrice di scenari colti ed accademici, non esita a tuffarsi nel mondo "frivolo" della canzone.

Lo fa ovviamente con spirito più art che pop e comunque con un'evidente idiosincrasia al mainstream. Se la voce può richiamare modelli noti (si sono sprecati i rimandi a Laurie Anderson, Kate Bush e Tori Amos) lei la usa, in ogni caso, con levità, ironia e spirito scanzonatamente rizomatico. Insomma: più Deleuze che Hegel.

Il bello di questa musica, autentica espressione contemporanea, sta proprio nel suo sfuggire ad ogni logica dialettica, ad ogni certezza mortifera e rassicurante, per donare bellezza. Femminile, nel senso di una differenza irriducibile. Sensuale, nel senso di un erotismo senza gabbie di genere.

Per BluRadioVeneto: 
Luciano Marcolin
Etichetta / Distribuzione: 
PETRINA/A BUZZ SUPREME
Tracce: 

01. Babel Bee
02. A Ce Soir
03. She-Shoe
04. Fuori stagione
05. Sms (Csókolózás Iány)
06. Notte usata
07. Pool Story
08. Ghost Track
09. Asteroide 482
10. Sounds-Like
11. I've Come To Wive It Wealthily In Padua (Cole Porter) [ghost track]