SLOBBER PUP - Black Aces

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Quattro stelle del firmamento della musica avant danno vita a Slobber Pup

Astenersi: anime belle del political correct; cultori anestetizzati del RAI3 pensiero; pasdaran del classic rock, ma anche dell'indie più canonico; cuori in depressione cosmica e/o amorosa; nazional popolari da bandiere in strada; modaioli; ipertesi.

Consigliato a: in realtà nessuno che non abbia turbe alla Hannibal the Cannibal; però a tutti gli spiriti liberi, liberali, libertini che non apprezzeranno (perchè impossibile e men che meno ricercato dagli autori) ma saranno incuriositi dall'andare, questo disco, oltre tutte le ortodossie, compresa quella del target che potrebbe sembrare di riferimento, ovverosia free jazz, noise, estremismo intellettuale alla Zorn.
Jamie Saft (New Zion Trio; Metallic Taste of Blood) trova dei sodali eretici in gente che ha avuto a che fare con Melvins, Zorn stesso, Bad Brains, Laurie Anderson, Mr. Bungle etc. .
 
Eruttano un magma assolutamente incompromesso di rumore incandescente che non può non essere inteso come il lamento blues, ancestrale, di quest'epoca che non riusciamo ancora a capire come chiamare, se non appellandola con prefissi post- a profusione illimitata.
 
Onesto e col cuore in mano. Questo si. E non è certo poco.

Per BluRadioVeneto: 
Luciano Marcolin
Etichetta / Distribuzione: 
RARENOISE
Tracce: 

01. Accuser
02. Balalt
03. Black Aces
04. Suffrage
05. Taint Of Satan