Recensioni

CLEPSYDRA - In other sunsets

E qui l'equilibrio che dovrebbe contraddistinguere, per definizione, chi cerca di spiegare qualcosa che ha ascoltato a coloro che non l'hanno potuto ancora fare, va a farsi friggere.

AUDIOKISS - Really kind of moving

Musicisti di lungo cabotaggio, con trascorsi connessi a gruppi come In Tua Nua, Hot House Flowers, compongono questo gruppo che nasce evidentemente nell'alveo irlandese

VAN CLEEF CONTINENTAL - Red sisters

E' sempre esistita (sopravvissuta?), all'interno del grande circo controculturale del rock più o meno indipendente, una "frazione" (per usare un termine fortunatamente datato ma che rende l'idea) dedita al culto marginale e romantico del lato oscuro della Cosa; alle atmosfere tenebrose da beautiful losers.

MOJOMATICS - Don't pretend that you know me (2008)

A dispetto di ruggine e tempi che cambiano, il rock grezzo, il garage dei sixties, mai scordato da una nicchia fedele di musicisti e poi imbastardito col blues più malato e romantico, questa musica del diavolo, dicevo, non viene mai meno nella pratica e nell'immaginario.
Neanche nella laguna veneta.

SNIPPLERS - Nipple

Il mondo cambia proprio velocemente. La, ormai adulta, Irma era entrata nel nostro immaginario come l'etichetta di una, più che musica, visione della vita leggera, lounge, effimera e, per i detrattori, futile e superficiale. E' stata l'emblema di quello che fu (mamma mia!, sembrano passati secoli...) l'acid Jazz italiano.

MUFFX - Small obsession

Il pop nelle loro canzoni è sempre presente ed in maniera marcata

VALENTINA DORME - La carne

I Valentina Dorme sono sicuramente cresciuti moltissimo, in disinvoltura di esecuzione e peso specifico di composizione.

SPASULATI BAND - Kilometrando

Un viaggio tra reggae, ska e reminiscenze balcaniche.

JULIANA AQUINO - Disco (meets) Bossa

La Disco-Music vista da chi suona e canta la Bossa. Buon lavoro quello di Juliana Aquino, promettente cantante brasileira, che ha scelto questa forma musicale per farsi conoscere dal pubblico nostrano.

MAISIE - Balera metropolitana

Chi l'avrebbe mai detto che l'iconoclasta, dadaista, anarchica (e chi più ne ha...) Snowdonia, la più pazza delle indie (non solo) italiane, avrebbe partorito il suo masterpiece affetto da qualcosa che, in qualche modo, può richiamare lo spessore dei dischi "normali" più importanti e destinati ad entrare nella lista di quelli storici (si parva licet...).